'Ndrangheta, "5 lustri" e "Cumbertazione": 9 indagati in carcere, 8 ai domiciliari
Soltanto due tornano liberi dopo la convalida dei fermi da parte dei Gip di Paola e Palmi nella giornata di ieri
Diciassette misure restrittive per altrettanti indagati nell'ambito dell'inchiesta "Cumbertazione" e "5 lustri". L'udienza di convalida dei fermi delle due operazioni, dinanzi al Gip di Palmi e Paola ha dato questo esito. Per nove indagati confermata la custodia cautelare in carcere, sette vanno ai domiciliari, due tornano in libertà.
Qui Palmi. I Gip del Tribunale reggino non hanno convalidato il fermo ma hanno disposto un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per Luigi Bagalà, Giuseppe Bagalà, Francesco Bagalà (cl.1977), Francesco Bagalà (cl. 1990), Pasquale Rocco Nicoletta, Angela Nicoletta e Giorgio Morabito. Agli arresti domiciliari, invece, sono finiti Domenico Coppola, Vito La Greco, Angelo Zurzolo, Rocco Leva, Gaspare Castiglione, Santo Fedele, Francesco Fedele e Bruno Polifroni.
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Qui Paola. Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale cosentino Maria Grazia Elia ha emesso la misura di custodia cautelare in carcere per Angelina Corsanto (cl.1943) e per Davide Bencardino, Rimessi, invece, in libertà Maria Vittoria Plastina ed Emilio Cipolla.
Il cartello. Tutti gli atti del procedimento sono stati trasmessi al Tribunale di Reggio Calabria competente per il territorio. Le operazioni "Cumbertazione" e "Cinque lustri" sono scattate all'alba di giovedì scorso ed hanno coinvolto decine di persone accusate di far parte di un sistema di aziende pronte a mettere le proprie mani sugli appalti pubblici. Alla guida del cartello, secondo gli inquirenti, vi sarebbe la famiglia Bagalà di Gioia Tauro. Gli imprenditori del territorio avrebbero agito sfruttando la vicinanza alla cosca Piromalli egemone sulla Piana.
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Le accuse. Con il coordinamento della Dda di Reggio e Catanzaro, l'operazione è stata eseguita su tutto il territorio nazionale. Gli indagati rispondono a vario titolo di associazione mafiosa, associazione per delinquere aggravata dall'art. 7, turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, corruzione e falso ideologico.
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