Le spiegazioni non mancano, ma certo a prima vista la lista dei 4,4 milioni degli italiani che rientreranno al lavoro da domani fa a pugni con la logica: il Coronavirus fa molti più morti fra gli uomini che tra le donne. Il 74,8% di quelli che riprenderanno l’attività – secondo un rapporto della Fondazione studi consulenti del lavoro – sono appunto maschi. Del gentil sesso solo 1.1 milione li imiterà. La gravità del contagio sale con l’età: sarà per questo che restano a casa soprattutto i giovani mentre ad uscire sono gli over 50? Il pericolo è massimo nelle regioni del Nord, decresce al Centro e diventa minimo al Sud; ad affollare non solo le fabbriche ma pure i mezzi di trasporto saranno, guarda caso, gli abitanti delle zone più colpite dal virus: Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto e Marche dove il tasso di rientro oscilla intorno al 69%. Nel settentrione tornano in campo 2,8 milioni di occupati, al centro 812mila e nel meridione 822mila.

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