L’artigianato vibonese brilla a Sanremo: la presidente CNA nel backstage dell’Ariston
Da 16 anni, Rosa Dumas firma i look del Festival della Canzone Italiana: un esempio di eccellenza e professionalità che porta il talento del nostro territorio alla ribalta nazionale
C’è un pezzo di Calabria e di alto artigianato vibonese dietro le quinte del teatro più famoso d’Italia. Anche per l’edizione 2026, la CNA di Vibo Valentia esprime profondo orgoglio per la presenza costante e qualificata del proprio presidente, Rosa Dumas, impegnata come acconciatrice nel blindatissimo backstage del Festival di Sanremo.
Una partecipazione che va ben oltre la cronaca mondana: per la CNA rappresenta la sintesi perfetta tra rappresentanza istituzionale e mestiere, portando sotto i riflettori del servizio pubblico il valore inestimabile delle micro e piccole imprese del comparto servizi alla persona.
Professionista stimata nel settore del benessere, Rosa Dumas contribuisce da ben 16 anni alla costruzione dell’immagine di artisti, conduttori e ospiti che solcano il palco dell’Ariston. Un lavoro frenetico, fatto di precisione e tempi strettissimi, dove la qualità artigiana diventa fondamentale per la riuscita di uno spettacolo seguito da milioni di telespettatori.
«Essere qui come acconciatrice – ha dichiarato la Presidente Dumas direttamente da Sanremo – significa dimostrare concretamente cosa rappresenta la nostra Confederazione: competenza, passione e professionalità. Dietro ogni grande evento internazionale ci sono imprese artigiane che lavorano con una dedizione silenziosa ma indispensabile».
La presenza della Presidente al Festival è un simbolo potente per tutto il settore dell'estetica e dell'acconciatura di Vibo Valentia. CNA ribadisce così il proprio impegno nel promuovere la formazione continua e nel sostenere un comparto che rappresenta uno dei pilastri dell’economia locale e nazionale.
Il talento "made in Vibo", capace di operare ai massimi livelli della visibilità mediatica, si conferma ancora una volta un’eccellenza in grado di competere in contesti d'élite, trasformando il saper fare manuale in una forma d'arte apprezzata in tutto il mondo.
