«Io sono in magistratura dal 1986 e per me è inimmaginabile ascoltare certe intercettazioni telefoniche o ambientali da parte di persone che indossano la toga».

Sono parole dure quelle pronunciate dal procuratore Nicola Gratteri  nel corso di un convegno dal titolo  “Il rapporto etico tra magistratura e avvocatura”, che si è tenuto nei locali della Corte di Appello di Catanzaro.