I carabinieri non lo trovano in casa: scatta un arresto nel Vibonese
I Carabinieri della locale Stazione documentano reiterate violazioni alle prescrizioni. Il GIP di Vibo Valentia dispone i domiciliari con il braccialetto elettronico
Un progressivo e sistematico disprezzo delle regole imposte dall'autorità giudiziaria è costato il ritorno ai domiciliari per un uomo del luogo. I Carabinieri della Stazione di Pizzo hanno infatti dato esecuzione a un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Vibo Valentia, nei confronti di un soggetto già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e all'obbligo di firma.
Il giro di vite è scattato al termine di una serie di accertamenti mirati condotti dai militari dell'Arma. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'uomo avrebbe violato in modo reiterato le rigide prescrizioni a cui era vincolato.
In diverse occasioni, infatti, i Carabinieri si sono presentati presso la sua abitazione per le verifiche di rito, senza tuttavia ricevere alcuna risposta dall'interessato. Assenze e silenzi che sono stati puntualmente documentati e riscontrati anche attraverso successivi accessi e accertamenti specifici sul domicilio.
Di fronte al quadro di inaffidabilità delineato dai militari della Stazione di Pizzo, la Procura ha chiesto e ottenuto un inasprimento del regime cautelare. Ritenendo l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria non più idoneo a contenere il rischio di condotte illecite, il GIP ha disposto una misura ben più restrittiva.
Per l'indagato sono così scattati gli arresti domiciliari, da scontare con l'applicazione del braccialetto elettronico e con il tassativo divieto di comunicare con persone diverse dai conviventi o dai propri assistenti. Nel provvedimento viene inoltre specificato che, qualora il dispositivo elettronico non fosse momentaneamente disponibile, la vigilanza sarà garantita da un’ulteriore intensificazione dei controlli fisici da parte delle forze dell'ordine.
