Chiesti 24 anni e 8 mesi di carcere a carico dell'imputato al processo d'Appello sulla scomparsa dell'assicuratore di Stefanaconi vittima di lupara bianca

Ventiquattro anni e otto mesi di carcere. E' la pena chiesta dal sostituto procuratore generale Maria Alessandra Ruberto nei confronti di Emilio Antonio Bartolotta nell'ambito del processo sull'omicidio di Michele Penna, l'assicuratore vittima di lupara bianca e scomparso da Stefanaconi il 19 ottobre del 2007. In primo grado Bartolotta era stato condannato a 25 anni di carcere.

Cadono due capi d'imputazione. Dopo l'annullamento con rinvio da parte della Cassazione, il processo è tornato davanti ai giudici dell'Assise d'Appello di Catanzaro ma i tempi lunghi della giustizia hanno mandato in prescrizione due capi di imputazione: occultamento di cadavere e simulazione di reato.

Prossima udienza. Il processo si avvia ora verso la conclusione. In aula si tornerà il prossimo 8 aprile e la parola passerà all'avvocato di parte civile, Fabio Repici, e a quello della difesa, Salvatore Staiano. Successivamente la Corte si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza. Per l'omicidio di Michele Penna è già stato condannato con sentenza divenuta definitiva Andrea Foti mentre il presunto esecutore materiale del delitto, Salvatore Foti, sarebbe stato inghiottito anche lui dalla lupara bianca.