Denis segna un'altra doppietta e la Reggina espugna anche Avellino
Ha fermato il Bari e la Ternana, ma non la Reggina. L'Avellino di Eziolino Capuano si è dovuto arrendere alla capolista del girone C di Serie C ed inchinarsi a sua maestà German Denis, autore di un'altra doppietta dopo quella rifilata mercoledì nel turno infrasettimanale. L'argentino è la mossa vincente di Mimmo Toscano che lo preserva per quasi un'ora e lo lancia in campo nella ripresa. Giusto il tempo per creare lo scompiglio in area irpina e aprire un varco nel muro eretto da Capuano. Due gol nel giro di pochi minuti e Reggina sempre prima in classifica.
Formazioni. Mimmo Toscano effettua solo un cambio rispetto all'ultima apparizione di campionato. Niente turn over e dentro Reginaldo che torna titolare a centrocampo al finaco di Corazza mentre Denis parte dalla panchina. L'Avellino di Eziolino Capuano, reduce dall'impresa di Terni, recupera Albadoro e va a caccia di un altro risultato prestigioso dopo aver fermato al Partenio il Bari. Si gioca davanti a 275 tifosi della Reggina giunta al Partenio per sostenere la capolista.
Primo tempo. Vibranti i primi quarantacinque minuti di gara. Reginaldo è il più vivace e si divora subito l'uno a zero calciando incredibilmente alato da pochi metri. Gli irpini rispondono con Charpentier che riesce ad aggirare Guarna ma il suo tiro viene salvato sulla linea di porta da Blondett. Poi altra occasione per Reginaldo che viene stavolta murato dalla difesa dell'Avellino al momento della conclusione. Al 36' il brasiliano si divora un'altra palla-gol ritrovandosi a tu per tu con Tonti che respinge miracolosamente da pochi passi. Due minuti dopo ancora Reginaldo con un colpo di tacco sottoporta. Il salvataggio decisivo di Zullo dice no al brasiliano e il match resta inchiodato sullo zero a zero al 45'. La Reggina protesta anche per un presunto fallo di mani di Micovschi in area irpina ma per l'arbitro è tutto regolare e si va all'intervallo.
Secondo tempo. Toscano ordina subito due cambi inserendo De Francesco per Bellomo e poi Doumbia per Corazza. Capuano risponde togliendo il già ammonito Parisi e facendo entra Karic. Si riparte con Reginaldo ancora pericoloso e Tonti ancora decisivo nel dire no. Break dell'Avellino al 54' con una gran botta di Albadoro che Guarna respinge con i pugni. Poi ci prova anche Di Paolontonio dalla distanza ma la sua conclusione si spegne alta sopra la traversa. Il tecnico amaranto decide così di giocarsi la carta Denis nel tentativo di sfondare il muro eretto da Capuano. E' la mossa vincente perché proprio l'argentino segna il gol del vantaggio al 64': il Tanque sfrutta un cross di Bianchi dalla destra e realizza il suo terzo gol consecutivo in due partite. L'Avellino risente la mazzata e deve anche sbilanciarsi per trovare il pareggio. Arriva così anche il raddoppio e a firmarlo è sempre lui, Denis. De Francesco ruba palla ad un avversario, entra in area, serve l'argentino che prima cicca il pallone e poi non perdona: due a zero e doppietta del Tanque, al quarto gol in campionato. L'Avellino non ci sta e al 73' accorcia le distanza con Charpentier. Tutto nasce da un perfetto crossa dalla sinistra di Micovschi che il centravanti francese trasforma di testa nel gol che riapre il match. Per evitare la rimonta serve il miracolo di Guarna che al 78' compie un grande intervento su Rossetti grazie anche all'aiuto del palo. C'è da soffrire ma la Reggina resiste al forcing finale e conserva la vetta della classifica con un'altra vittoria esterna.
