Pareggio senza reti nè emozioni tra Catania e Reggina al Massimino
Formazioni. Gara ricca di significato quella tra Catania e Reggina malgrado le distanze siderali in classifica. Per gli etnei, mister Lucarelli conferma il 4-2-3-1 con Beleck unica punta, supportato da Biondi, Mazzarani e Di Molfetta sulla trequarti. A centrocampo Vicente e l'ex Salandria rilevano Biagianti e Rizzo, che hanno speso tanto contro la Ternana in Coppa Italia. Difesa confermata con Calapai, Mbende, Silvestri e Pinto. Per la Reggina, mister Toscano conferma invece il 3-4-1-2 con il rientrante Sounas che supporterà la coppia offensiva formata da Denis e Corazza. A centrocampo Nielsen rileva lo squalificato De Rose e farà coppia con Bianchi a centrocampo, mentre Blondett e Liotti agiranno sulle fasce. In difesa Loiacono, Gasparetto e Rossi.
La squadra di casa partono a spron battuto. Al secondo minuto, traversa di Vicente per la squadra di casa: il centrocampista calcia da fuori, Guarna si aiuta con la punta delle dita e manda in corner.
Sei minuto dopo, cross dalla sinistra tentato da Biondi, Beleck viene anticipato dalla difesa ospite. Ottima trama di gioco del Catania alla metà del primo tempo: Pinto serve bene Di Molfetta, che dalla sinistra crossa per Mazzarani, ma il tocco da pochi passi è impreciso. Al 24' l'attaccante centra da pochi passi il palo, dopo una torre di testa di Mbende, sugli sviluppi di un corner dalla sinistra di Pinto. Si vede la Reggina dopo la mezz'ora in avanti con un corner battuto da Sounas, sul quale va a saltare Gasparetto, ma la conclusione è centrale per Furlan.
Secondo tempo. La ripresa comincia alla camomilla, il primo squillo è di Denis dopo cinque minuti ma la palla finisce alta. Un minuto dopo ci riprova Vicente: il centrocampista prova a ripetersi, come nel primo tempo, con una conclusione da fuori, ma ne viene fuori un rasoterra debole e centrale per Guarna. Le emozioni finiscono qui se si escludono le due espulsioni, una per parte, nei minuti finali: Rizzo per il Catania e Gasparetto per la Reggina.
