Sbaglia stanza e s’infila per errore nel letto della suocera: a processo per violenza sessuale
Un giovane, protagonista di un episodio che ha destato non poco clamore, è stato assolto dall'accusa di violenza sessuale dopo un'insolita vicenda verificatasi nel comprensorio di Spoleto. La notizia, riportata da "La Nazione", ha attraversato varie fasi giudiziarie, e trova ora conclusione in una sentenza di piena assoluzione emessa dal Tribunale di Spoleto, presieduto da Silvio Magrini Alunno.
Il caso giudiziario ha preso le mosse da un "incidente notturno" mal interpretato: il giovane, all'epoca ventenne, in un momento di confusione, si è infilato per errore nel letto della madre 38enne della sua fidanzata, tentando un approccio. Questo malinteso ha spinto la donna a sporgere denuncia.
Nel corso delle udienze, è stata accuratamente ricostruita la dinamica degli eventi, chiarendo che l'azione era frutto di un errore, quindi del tutto involontaria. Nonostante il pubblico ministero avesse riconosciuto circostanze attenuanti, ha però argomentato l'esistenza di una "responsabilità penale", proponendo una condanna. La difesa ha invece argomentato a favore dell'innocenza dell'imputato, che è stato infine prosciolto con la formula "il fatto non sussiste".
