L'INTERVENTO - Btp da comprare o da vendere?
In questi giorni è in corso il collocamento del BTP (Boni del Tesoro Poliennali) valore, riservato ai piccoli risparmiatori, che sta riscuotendo molto successo essendo già stati sottoscritti 16 miliardi. In questi stessi giorni, tuttavia, si sta assistendo ad un'apprezzabile dismissione di BTP da parte di investitori istituzionali, tant'è che il rendimento del decennale ha toccato il 5%, e questo, complici i recenti aumenti dei tassi, non accadeva dal 2012.
Non si assiste ad un'impennata dello spread solamente perché ad essere sotto pressione non sono solo i titoli italiani ma più in generale i bond sovrani dell'area euro. Il decennale tedesco rende quasi il 3%, mai così alto dal 2011. Pertanto la forbice non si allarga perché, al momento, i rendimenti stanno crescendo simultaneamente. In ogni caso è evidente che al gradimento dei risparmiatori italiani nei confronti dei BTP non sembra corrispondere quello degli investitori istituzionali, anche esteri, da cui dipendono le sorti del debito pubblico italiano, e del suo costo, dato che circa l'88% è da loro detenuto.
La parola d'ordine è prudenza. Bene dare fiducia al nostro Stato ma occorre ponderare il rischio emittente, cioè considerare l'eventualità, al momento piuttosto circoscritta, che lo Stato italiano possa avere difficoltà a riconoscere gli interessi promessi e a rimborsare il prestito.
