Catanzaro, maggioranza in fibrillazione. Opposizione: "E' in corso una lotta di potere"
La fase di confronto avviata nella tarda serata di ieri sembra sia servita a distendere i toni all'interno della maggioranza. Domani convocato il consiglio
di LUANA COSTA
Riconvocazione. La convocazione del Consiglio comunale, sciolto ieri per mancanza del numero legale, è arrivata. Si riunirà domani alle 15 in seduta urgente. Sembra che un faccia a faccia chiarificatore avvenuto ieri in tarda serata tra il sindaco e i gruppi che reggono la maggioranza sia servito a rimettere assieme i cocci di una coalizione per nulla coesa ma utile all'approvazione di pratiche divenute vero cavallo di battaglia del sindaco già proiettato verso la ricandidatura nelle prossime elezioni di primavera.
Malumori. Ma i malumori emersi con forza nel corso della seduta del Consiglio comunale di ieri non sembrano sopiti. E il messaggio lanciato ieri è arrivato chiaro e forte alle orecchie del primo cittadino lasciato da solo e amareggiato tra gli scranni della sala consiliare. Pare che al momento sia stata avviata una fase di confronto con le forze della maggioranza per superare gli attriti e i contrasti che hanno portato ad una frattura tra i gruppi. Secondo l'analisi offerta in una conferenza stampa convocata dai consiglieri di opposizione questa mattina a Palazzo De Nobili si starebbe consumando all'interno della maggioranza una sorte di resa dei conti. Sergio Costanzo, sostenitore della prima ora del sindaco e transitato nelle fila del gruppo misto, ha infatti parlato di una lotta di potere in corso a Palazzo De Nobili. Secondo l'inquilino dell'aula rossa tra i motivi di rottura ci sarebbero la prossima nomina a direttore generale dell'Amc, la costituzione dell'Atem per la gestione del gas, le elezioni provinciali in programma il 23 ottobre e i bandi per l'assegnazione delle concessioni demaniali marittime.
Attriti. La nomina del successore alla guida della partecipata comunale, Amc, avrebbe già prodotto infatti sul piano politico uno scontro tra il sindaco e il gruppo di Forza Italia; con il primo a caldeggiare il nome di Marco Correggia, attuale consulente esterno dell'ente in house, e il secondo a pretendere la nomina di uomo di fiducia: tra i corridoi si fa il nome del ragioniere Rosario Munizza. Ma lo strappo si è consumato su diversi fronti, pare. Secondo quanto riferito in conferenza stampa, l'altro tema caldo è la costituzione dell'Atem per la gestione delle politiche energetiche. La creazione dell'ambito territoriale all'interno del quale rientrano 107 comuni tra cui Catanzaro, capofila, Lamezia Terme e Crotone ha determinato una serie di veti incrociati sulla nomina dei tre componenti catanzaresi da inserire nel comitato di monitoraggio; con Forza Italia a far da padrona e gli altri gruppi rimasti alla finestra. Da qui i malumori sfociati ieri nel forfait servito al primo cittadino che ha minacciato le dimissioni ma solo per un breve spazio. Lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale con le elezioni provinciali alle porte non avrebbe giovato a nessuno; in particolare a quei consiglieri che aspirano ad uno scranno a Palazzo di Vetro.
