Convalidato stamane l'arresto di Ambrogio Accorinti, 53 anni, di Zungri, effettuato dai carabinieri della locale Stazione per il reato di furto di energia elettrica. Dal 2012 ad oggi, attraverso un bypass al contatore, Ambrogio Accorinti, già noto alle forze dell'ordine e fratello di Giuseppe Accorinti, presunto boss di Zungri, e di Pietro Accorinti, quest'ultimo già coinvolto in operazioni di narcotraffico ("Decollo"), avrebbe rubato all'Enel consumi di energia elettrica per circa 60 mila euro. A convalidare l'arresto è stato il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Lorenzo Barracco, il quale non ravvisando però pericoli di fuga, inquinamento delle prove, nè possibili reiterazioni del reato, ha rimesso Ambrogio Accorinti in libertà con restituzione degli atti al pm, Claudia Colucci, che aveva chiesto per l'arrestato, oltre alla convalida, pure l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria. Il gip ha però accolto la richiesta dell'avvocato Giuseppe Bagnato in ordine all'assenza di esigenze cautelari per Ambrogio Accorinti che è ritornato libero (era stato ristretto ai "domiciliari") e risponderà a piede libero all'accusa che dovrà essere formulata nei suoi confronti dall'ufficio di Procura. (g.b.)