Salvini aveva parlato di tempi brevissimi per la designazione del candidato, ribadendo il no a Mario e Roberto Occhiuto. "Guardiamo avanti" aveva risposto alla domanda specifica di Zoom24. Eppure, per tutta la giornata di ieri, invano, si è atteso che l'aspirante governatore del centrodestra venisse designato. Sono ore di altissima tensione in Forza Italia. Il rischio è elevatissimo per il partito di Berlusconi, nella regione in cui conta di ottenere una delle migliori performance nazionali. Perdere gli Occhiuto e tutti quelli che si adegueranno a loro determinerebbe un sostanziale cambiamento nei rapporti di forza con Fratelli d'Italia e Lega, anche nella regione dove gli azzurri si ritengono più forti. Per questa ragione, invano ieri Jole Santelli ha atteso che da Arcore arrivasse il via libera definitivo alla sua candidatura. I leader della coalizione continuano a prendere tempo. Il timore che Occhiuto possa decidere di correre da solo è fondato, dopo il veto posto da Matteo Salvini. Per questa ragione Berlusconi avrebbe mandato i suoi referenti principali in Calabria dai fratelli Occhiuti per ricondurli nell'alveo della discussione. A poche ore dalla nascita di "Voce Libera" di Mara Carfagna, questo potrebbe essere un ulteriore tassello capace di indebolire Forza Italia anche al Sud, considerati i rapporti tra gli Occhiuto e la stessa Carfagna. Nell'operazione, che dovrebbe coinvolgere una ventina di parlamentari, rientrerebbe anche Roberto Occhiuto. E con lui quanto non accettano di sottostare alla dura lex del "capitano" Salvini. In tale ottica, evitare la frattura in Calabria per Forza Italia sarebbe fondamentale: perchè il rischio che anche al Sud suoni il De Profundis per gli azzurri è concreto. D'altronde, Jole Santelli non ha un peso specifico consistente sul piano elettorale. E la sua elezione al parlamento è arrivata perchè ripetutamente voluta dall'alto.