Carabinieri minacciati nel Vibonese, obbligo di firma per il figlio del boss
Si è svolto dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia (giudice dottoressa Chiara Sapia) il giudizio direttissimo nei confronti di Angelo Accorinti, figlio del boss Pietro Accorinti, entrambi imputati nel processo "Rinascita Scott".
Accorinti (difeso dall'avvocato Francesco Sabatino) era stato tratto in arresto dai carabinieri di Zungri, i quali all'esito di un controllo sarebbero stati minacciati, dovendo uno dei militari ricorrere a cure mediche. All'udienza il pm aveva chiesto come misura cautelare gli arresti domiciliari. Richiesta alla quale si è opposto l'avvocato Francesco Sabatino, il quale ha in subordine invocato una misura meno grave. Il tribunale all'esito della convalida ha rigettato la richiesta di misura cautelare disponendo il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria due volte alla settimana.
