Era accusato di aver trattato con crudeltà e senza alcuna necessità aveva sottoposto cani, fagiani, maiali, canarini, colombi ed altre specie animali "a fatiche o comportamenti insopportabili". Spesso, gli animali erano finiti in spazi ristretti, esposti alle intemperie e costretti a rimanere pressochè immobili in precarie condizioni igienico-sanitarie. A suo carico, la Procura, aveva ipotizzato anche l'importazione di varie specie animali in via d'estinzione. Ma per il Tribunale di Vibo Marcello Gasparro, 38 anni, di Cessaniti, difeso dall'avvocato Carmine Pandullo, non sarebbe responsabile di tali angherie nei confronti degli animali indifesi. Accogliendo le istanze del suo avvocato, infatti, il giudice lo ha assolto ieri con formula piena, da entrambi i capi d'imputazione.