Si avvia verso la conclusione il processo per la tragedia del Raganello, avvenuta il 19 agosto 2018 tra le gole del torrente che attraversa il Parco del Pollino. La Procura di Castrovillari ha chiesto una condanna a otto anni di reclusione per Alessandro Tocci, sindaco di Civita, ritenuto responsabile di omicidio colposo plurimo per la morte di dieci persone travolte da una piena improvvisa durante un’escursione.

La richiesta di condanna è stata formulata al termine di una lunga e complessa istruttoria, durante la quale sono stati ascoltati testimoni, tecnici e operatori del soccorso. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il primo cittadino avrebbe avuto un ruolo di garanzia nella gestione della sicurezza del territorio e dell’accesso al canyon, un’area naturale soggetta a rischio idrogeologico elevato.

Quel tragico pomeriggio un violento temporale si abbatté improvvisamente sulla zona del Pollino. Le acque del torrente si ingrossarono in pochi minuti, trasformando l’escursione di un gruppo di turisti in una trappola mortale. Dieci persone — uomini e donne provenienti da diverse regioni italiane — persero la vita, travolte dalla furia dell’acqua e dei detriti. Altri escursionisti si salvarono solo grazie all’intervento tempestivo dei soccorritori.

Il disastro, avvenuto appena una settimana dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova, sconvolse l’opinione pubblica nazionale e riportò al centro dell’attenzione il tema della prevenzione e della gestione del rischio in aree naturali.

Nel corso del procedimento, cadute in Cassazione le altre imputazioni minori, è rimasto in piedi solo il reato di omicidio colposo plurimo. La difesa del sindaco Tocci ha sempre sostenuto la sua estraneità ai fatti, ribadendo che l’evento fu “imprevedibile e inevitabile” a causa delle eccezionali condizioni meteo.

Il processo è ora alle battute finali: dopo le arringhe difensive, il tribunale di Castrovillari si ritirerà in camera di consiglio per emettere la sentenza, chiamata a fare luce su una delle più gravi tragedie naturali della Calabria contemporanea.