L'emergenza del servizio 118 nel Vibonese resta senza una soluzione. A preoccupare è soprattutto la carenza di personale, che continua a lasciare scoperte diverse postazioni dell'emergenza-urgenza e alimenta i timori in vista dell'estate, quando l'aumento della popolazione legato alla presenza dei turisti potrebbe rendere ancora più fragile un sistema già in difficoltà.

A distanza di giorni dalla segnalazione della situazione in Conferenza dei sindaci, infatti, non sarebbe ancora arrivata una risposta definitiva da parte di Azienda Zero sulla possibilità di attivare prestazioni aggiuntive per garantire la continuità del servizio. Il tema era stato sottoposto al direttore sanitario Domenico Minniti, che aveva evidenziato i vincoli legati alla riorganizzazione del 118 e alla possibilità di ricorrere, eventualmente, a personale esterno attraverso specifiche prestazioni aggiuntive.

Nel frattempo, però, le criticità non si sono fermate. Anche nelle ultime giornate le postazioni di Serra San Bruno e Soriano sono rimaste inattive per l'assenza di operatori, lasciando scoperta una vasta porzione dell'entroterra vibonese. Una situazione che, secondo quanto riferito dagli operatori, si ripete in diverse aree della provincia.

I numeri relativi ai turni scoperti nel mese in corso restituiscono un quadro particolarmente delicato: due a Vibo Valentia, 48 a Pizzo, 25 a Soriano, 10 a Serra San Bruno e 17 a Tropea. Un bilancio che potrebbe aggravarsi ulteriormente con l'arrivo di agosto e con la riduzione del personale disponibile per effetto delle ferie.

«Non sono ancora stati definiti i turni del prossimo mese, ma temiamo il peggio – spiegano gli operatori –. Il personale è già insufficiente e una parte degli addetti dovrà usufruire delle ferie. Nel frattempo, con l'arrivo dei vacanzieri, il numero delle persone presenti sul territorio crescerà sensibilmente. È una situazione che non può essere affrontata all'ultimo momento».

A chiedere un intervento immediato è anche il Comitato “San Bruno”, pronto a rivolgersi alla prefetta di Vibo Valentia, Anna Aurora Colosimo, affinché vengano individuate misure capaci di assicurare la piena operatività del servizio di emergenza.

«Siamo davanti a una situazione che non può più essere considerata ordinaria – afferma il presidente del Comitato, Rocco La Rizza –. Le postazioni che restano senza ambulanze rappresentano un problema concreto per la sicurezza sanitaria della popolazione, soprattutto nelle aree più distanti dagli ospedali. La Regione continua a minimizzare una situazione che invece richiederebbe risposte immediate e concrete. Non vediamo, al momento, un reale tentativo di trovare una soluzione».

Il timore è che, senza un intervento tempestivo, la situazione possa ulteriormente peggiorare nelle prossime settimane. La richiesta è dunque quella di garantire personale sufficiente e continuità alle postazioni del 118, evitando che le carenze organizzative si traducano in un ulteriore indebolimento dell'assistenza sanitaria sul territorio vibonese.