La Polizia di Stato ha eseguito 7 misure cautelari in carcere a carico dei responsabili dell’aggressione avvenuta presso un locale sito in Serra San Bruno (in provincia di Vibo), durante i festeggiamenti in occasione dell’Epifania.

In particolare, all’esito di articolate attività investigative dirette dalla Procura della Repubblica di Vibo Valentia ed esperite dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia unitamente dal Commissariato di P.S. di Serra San Bruno, nella mattinata odierna, sono stati tratti in arresto, in esecuzione dell’ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere emessa dal gip di Vibo Valentia,  sette soggetti ritenuti responsabili del violento pestaggio avvenuto la sera dello scorso 6 gennaio all’interno di un locale sito in Serra San Bruno ove erano in corso i festeggiamenti per l’Epifania.

L’attività si inserisce in un più ampio contesto di attenzione della Polizia di Stato verso fenomeni di aggregazioni giovanili problematiche, talvolta anche riconducibili a comportamenti devianti come nel caso delle cosiddette “baby gang”.

Alla fase esecutiva dell’attività hanno partecipato oltre alla Squadra Mobile ed al Commissariato di Polizia di Stato di Serra San Bruno, che hanno svolto le indagini, anche personale della Squadra Mobile di Catanzaro, posto che uno degli indagati si trovava nel capoluogo calabrese, nonché equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine di Vibo Valentia e Siderno ed unità cinofile della locale Questura.

Gli arrestati dovranno rispondere a vario titolo dei reati di estorsione, lesioni, minaccia e danneggiamento aggravati.

Il presente provvedimento si origina dalle attività d’indagine esperite dal Commissariato di Polizia di Stato di Serra San Bruno immediatamente supportate dalla locale Squadra Mobile sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Vibo Valentia, a seguito dell’intervento effettuato in data 06.01.2025, allorché tre ragazzi, dipendenti di un locale sito in Serra San Bruno erano stati vittime di aggressione da parte di alcuni loro coetanei durante i festeggiamenti in occasione dell’Epifania.

Gli approfondimenti investigativi, congiuntamente esperiti dai citati Uffici e consistiti nell’escussione dei numerosi avventori del locale, nonché nell’analisi delle immagini riprese dai circuiti di video-sorveglianza presenti sul posto, hanno consentito di ricostruire gli accadimenti ed individuare gli autori delle condotte delittuose accertandosi come il precedente 20.12.2024 uno degli indagati aveva inviato un avvertimento all’organizzatore dell’evento intimandogli di consentire allo stesso ed ai componenti del suo gruppo di accedere gratuitamente ai festeggiamenti organizzati in occasione del Capodanno e dell’Epifania poiché diversamente avrebbero posto in essere delle condotte pregiudizievoli per il medesimo  e quanti si fossero trovati all’interno del locale.

In ragione dell’avvertimento ricevuto il predetto aveva tollerato la presenza all’interno del locale del giovane che aveva avanzato la richiamata pretesa e del proprio gruppo di amici i quali, sia la notte di Capodanno che dell’Epifania, si erano introdotti arbitrariamente all’interno dei locali il cui accesso era sottoposto al pagamento di una quota.

In occasione della festa dell’Epifania i predetti, a seguito del diniego opposto da personale dello staff alla ulteriore pretesa di fare accesso ad un’area riservata sita all’interno del locale, vi avevano comunque fatto irruzione sferrando ripetuti calci e pugni a tre dipendenti, nonché provocando danneggiamenti alla struttura.