Provincia Vibo, lavoratori in assemblea con Niglia: si lavora per indire un tavolo romano
Nel frattempo, in tesoreria si sta lavorando per corrispondere l'unica mensilità per la quale la banca è disposta a procedere
Dopo le proteste degli ultimi giorni, i 199 lavoratori della Provincia di Vibo, in attesa di compenso da quasi quattro mesi, si sono riuniti questa mattina in assemblea, nella sala consiliare dell'Ente. Insieme a loro oggi anche il presidente dell'Ente Andrea Niglia, con il quale i lavoratori si sono confrontati sulle inziative da intraprendere a tutela dei loro interessi. Nel corso dell'incontro, è venuta fuori tutta l'esasperazione dei lavoratori, che hanno lamentato nervi tesi e sempre meno saldi. Infatti, dentro e fuori l'assemblea, non sono mancati attimi di tensione vera. Ma a prevalere, in ogni caso, alla fine è stato il buon senso, che ha condotto dipendenti e amministrazione verso una strada comune. Niglia ha proposto di portare la protesta su un piano istituzionale, provando a percorrere la via della mediazione governativa. "Chiederemo oggi stesso l'apertura di un tavolo governativo teso alla risoluzione dei nostri problemi, al quale inviteremo il presidente della Regione e il prefetto di Vibo Valentia". Ma soprattutto si pretenderà un intervento dei tre ministri interessati, ossia quelli dei dicasteri Affari regionali, Interno ed Economia. "La richiesta sarà quella di sempre: il congelamento dei mutui, senza il quale - ha spiegato Niglia - non si può sbloccare la situazione".
Gli stipendi. Nel frattempo, in tesoreria si sta lavorando per corrispondere l'unica mensilità per la quale la banca è disposta a procedere. "La accettiamo - hanno detto i lavoratori - solo per l'estrema necessità in cui ci troviamo, ma non ci aspettiamo certo che la cosa finisca qui". Se, infatti, nessuna risposta dovesse arrivare dal Governo, la protesta riprenderà con Niglia in testa alle rivendicazioni dei lavoratori. "Assumo - ha detto - personalmente questo impegno".
