Vibonese nel caos, i tifosi: "Società tragicomica, destino segnato da luglio"
Nel mirino uscite eccellenti, gestione contestata e clima da resa

Ci eravamo lasciati con l’arrivo del terzo tecnico rossoblù, il bravo Danilo Fanello, chiamato a sostituire Antonello Capodicasa. Ci eravamo lasciati con la speranza di non avere più uscite da una rosa già debole di suo, che anzi andava rinforzata per cercare di raggiungere una salvezza che sembra sempre di più una chimera. Ci eravamo lasciati con Rino Putrino, nominato commissario da parte del Sindaco, per cercare di uscire fuori da una situazione societaria tragicomica. Infatti ricordiamo che Fernando Cammarata è ancora il presidente di questa società con il sessanta per cento di quote e che, visto il silenzio di chi dovrebbe intervenire, sta facendo il bello ed il cattivo tempo, autorizzando uscite pesanti. Ultima quella di Balla, il capitano, che nelle ultime ore ha trovato l’accordo con il Trapani, ed ha abbandonato il gruppo nel momento cruciale della stagione. Una perdita di peso, perché una risa già scarsa qualitativamente e numericamente perde un punto di riferimento importante. Noi tifosi abbiamo resistito sino ad ora, stringendoci intorno ai ragazzi, e lo ripetiamo solo intirno a loro ed a nessun altro, ma ora siamo stanchi. Gli spogliatoi del Luigi Razza sembrano un tendone di un circo, dove sta andando in scena uno spettacolo squallido che sta portando la squadra alla retrocessione in Eccellenza. Colpa di tutti, dalla dirigenza ai tifosi, che hanno abbandonato negli ultimi anni i colori rossoblù al loro destino. Senza un sussulto di orgoglio, nonostante le umiliazioni a cui sono stati sottoposti.
Ma ora diciamo davvero basta. Il destino della nostra Vibonese era già segnato dal mese di Luglio ed ora il programma sta trovando la sua fine. La tifoseria è pronta anche ad una retrocessione in Eccellenza, ma a testa alta. Nella storia della Vibonese ci sono stati sempre alti e bassi, ma da questi ultimi si è sempre ripartiti per ridare slancio al calcio vibonese. L’autogestione, da lì si è ripartiti per scavare campionati e classifiche e così sarà anche in caso di retrocessione. L’importante è fare pulizia, togliere chi non ha a cuore le sorti di quei due colori che rappresentano una città, il Rosso ed il blù. Due colori che hanno fatto innamorare, soffrire e gioire tantissima gente e che ancora molto hanno da dare. Un progetto nuovo, giovane e vincente ecco di cosa ha bisogno la Vibonese ed è quello che noi tifosi chiediamo. Senza se e senza ma.
I tifosi della Vibonese
