Proprio ieri la notizia, rimbalzata sui social e riportata da alcuni quotidiani, che ha provocato commozione e ricordi; la morte a 83 anni, compiuti a maggio scorso, di Peppino Gagliardi. La musica melodica è, dunque, in lutto. Così come lo sono i tanti che da sempre hanno ammirato la tradizione della musica melodica italiana di scuola napoletana.
E Vibo Valentia, sensibile alle tradizioni più consolidate, non è stata da meno; anzi è andata oltre, in perfetto stile vintage, caratteristica ormai della cultura vibonese.
Perché a rendere doveroso omaggio all’artista napoletano si è scomodata addirittura la politica locale.
Nasce così il rimpasto bis della rinnovata giunta del sindaco Maria Limardo: un omaggio al melodico per eccellenza ed alla sue più note canzoni.
“Avevi la mia vita / Avevi la mia vita fra le tue braccia – cantava Peppino Gagliardi in una delle sue canzoni di maggiore successo: Come le viole / Te ne sei andata, non so / Te ne sei andata con chi /Dai sogni miei”
Pare di sentire la voce del sindaco abbandonato inesorabilmente dalla sua maggioranza, che da bulgara come appariva all’inizio, è ora difficile da conteggiare fino ad avere forti dubbi che sia ancora una maggioranza.
“Forse domani, chissà, tu piangerai / Quando il mio amore, lo so, tu capirai”, prosegue la canzone e in questo caso è il canto del primo cittadino ai tanti che, da lei contattati, convocati, sollecitati, hanno continuato a rispondere NO all’idea di affiancarla in qualità di assessori.
Ma – indomita- lei non si è data per vinta, nella certezza che “Rifioriranno tante primavere / Come le viole anche tu / Ritornerai”.
Ed è ecco il coupe de theatre ispirandosi alla canzone che più di ogni altra rimarrà nella memoria collettiva nel ricordo di Peppino Gagliardi: Settembre.
“Fra qualche giorno finirà l'estate / E sulla spiaggia niente resterà / Le ore passate saranno un ricordo Che noi porteremo lontano, io e te”.
La mossa è compiuta: l’impasto è pronto, anzi il rimpasto. E nuovo entusiasmo rinnoverà l’amministrazione comunale.
Una certezza che però si scontra con le profetiche parole proprio di Peppino Gagliardi: “Settembre poi verrà, ma senza sole / E forse un altro amore nascerà / Settembre poi verrà, ma non ti troverà / E piangeranno solo gli occhi miei”
“Settembre poi verrà, ma non ti troverà…”.
Sindaco, attenzione… che certe canzoni possono essere profetiche!