Più di 100 mila bambine, bambini e adolescenti attualmente vivono in uno dei Comuni sciolti per infiltrazioni della criminalità organizzata. Centri che sono da considerare solo la punta dell’iceberg di una ampia e pervasiva cultura mafiosa che minaccia le opportunità di crescita delle bambine e dei bambini in tante parti d’Italia.
A giudizio dell’associazione di promozione sociale “Radici Mediterranee”, dove cresce la povertà educativa, spesso arrivano le reti della criminalità organizzata, con un sistema di ricatti, imposizioni e reclutamenti che segna per sempre il destino dei ragazzi.
E proprio ai ragazzi l’associazione ha pensato di rivolgersi organizzando per gli studenti un incontro-dibattito coinvolgendo esperti nei diversi settori e lasciando le conclusioni al questore di Vibo Valentia Cristiano Tatarelli, presenti anche il procuratore Camillo Falvo.