In Calabria maxi operazione contro l’immigrazione clandestina: scattano denunce e sequestri
Sequestrato un immobile fatiscente, denunciate due persone per favoreggiamento e disposti tre decreti di espulsione immediata
Nelle prime ore di questa notte i Carabinieri del Reparto Territoriale di Corigliano Rossano, con il supporto delle compagnie di Cassano all’Ionio, Cosenza, Rende, Rogliano e San Marco Argentano, e il coordinamento della Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore Capo Alessandro D’Alessio, hanno eseguito un servizio straordinario finalizzato a contrastare il favoreggiamento della permanenza di cittadini stranieri irregolari sul territorio nazionale e le locazioni abusive di immobili a loro favore. Al termine delle operazioni sono state denunciate due persone, una delle quali ritenuta responsabile di aver affittato un immobile a migranti clandestini, struttura poi sottoposta a sequestro preventivo.
Il servizio ha interessato le aree urbane di Schiavonea, Corigliano Centro e Rossano, zone in cui la presenza di extracomunitari non regolari è ancora significativa, con concentrazioni in alloggi spesso fatiscenti, garage o unità abitative stipate in condizioni igienico-sanitarie precarie. L’operazione rientra in una strategia mirata a prevenire il rischio di sfruttamento del lavoro, intermediazione illecita e altre violazioni connesse alla gestione di migranti irregolari. Durante le attività sono stati inoltre eseguiti tre decreti di espulsione dal territorio nazionale, con accompagnamento immediato dei destinatari presso lo scalo aereo indicato dalle autorità centrali, procedimento seguito dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Cosenza, che ha curato tutti gli aspetti amministrativi dei rimpatri.
Le operazioni evidenziano la continua necessità di interventi repressivi e di controllo, anche alla luce della stagione agricola ormai conclusa ma con la persistenza di fenomeni di locazione abusiva e di accumulo di cittadini stranieri irregolari in aree urbane, elementi che incidono sulla percezione di sicurezza della comunità e sulla regolarità della vita sociale nelle zone interessate.
