Lettere anonime e accuse pesanti: al via il processo per ex sindaco del Vibonese (NOME)
Al centro dell’inchiesta vi è la presunta paternità di una serie di lettere anonime che, nei mesi scorsi, hanno scosso profondamente la comunità locale

Si avvia verso una svolta il procedimento penale che vede coinvolto l’ex sindaco di Cessaniti, Francesco Mazzeo. Dopo una lunga serie di rinvii che hanno segnato le precedenti udienze, è stata fissata per questo giovedì l’udienza preliminare, passaggio chiave per il prosieguo del processo. çLo scrive “Gazzetta del Sud”.
I ritardi accumulati finora sono legati principalmente a difetti di notifica e all’assenza di un giudice titolare, elementi che hanno rallentato l’iter procedurale impedendo un regolare avvio della fase giudiziaria.
Al centro dell’inchiesta vi è la presunta paternità di una serie di lettere anonime che, nei mesi scorsi, hanno scosso profondamente la comunità locale. Le missive sarebbero state indirizzate a 28 parti offese, tra cui esponenti del clero, appartenenti all’Arma dei Carabinieri e commissari prefettizi.
Le contestazioni mosse all’ex primo cittadino sono articolate in dodici capi d’imputazione. Tra i reati contro la persona figurano calunnia aggravata, diffamazione e sostituzione di persona. A questi si aggiungono ipotesi di reato contro la Pubblica amministrazione, tra cui violazione di sigilli e violazione della pubblica custodia di cose.
Sul fronte difensivo, i legali di Mazzeo hanno già preannunciato l’intenzione di richiedere il rito abbreviato, scelta che potrebbe incidere sui tempi e sull’esito del procedimento.
Resta ora da chiarire un aspetto tecnico ma decisivo: la continuità del magistrato giudicante. Un elemento fondamentale per evitare ulteriori rallentamenti e consentire finalmente al procedimento di entrare nel vivo, dopo mesi caratterizzati da rinvii e incertezze.
