Se presentando il nuovo Dpcm, il premier Giuseppe Conte ha escluso l'ipotesi di un lockdown generalizzato, oggi interviene il virologo dell'Università di Padova, Andrea Crisanti, che parla delle prossime feste di Natale. Un lockdown sotto Natale è "nell'ordine delle cose. Potrebbe essere necessario", afferma lo specialista durante il programma di approfondimento Studio 24 su Rainews.

"Forse un lockdown sotto Natale potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione e, alla ripresa, aumentare la capacità di contact tracing e dei tamponi sul territorio. Bisogna sempre dire la verità, in Gran Bretagna si sta discutendo di fare dei lockdown con le vacanze scolastiche, apprezzo la loro franchezza." ha sostenuto. Secondo il virologo "ora il sistema è saturato con questi numeri. Sono preoccupato per la limitata capacità che abbiamo di bloccare la trasmissione del coronavirus sul territorio. Riusciamo a mettere in quarantena solo il 5% dei positivi".

Terapie intensive e decessi. Crisanti non è molto ottimista quando prevede: "Le terapie intensive e i decessi da Covid-19 aumentano sempre con alcune settimane di ritardo rispetto all'aumento dei contagi. Visti i dati, ci aspettiamo quindi un incremento del loro numero nei prossimi giorni".

La frecciata al Cts. "Nel Comitato tecnico scientifico manca il supporto tecnico e scientifico degli esperti del mondo accademico. Le persone che ne fanno parte hanno visto la pandemia solo in televisione e non sul campo".

Il calcio. Per Crisanti l'ok del governo al calcio dilettantistico è "un compromesso per accontentare gli interessi economici".