Tre soli proscioglimenti per le squadre coinvolte nell'inchiesta della Dda di Catanzaro sul calcio sporco

Il Tribunale federale di Catanzaro ha stabilito otto condanne e tre proscioglimenti sulle combine che hanno fatto scattare l’inchiesta della Dda sul calcio sporco “Dyrty soccer. Il collegio giudicante ha inflitto a Riccardo Petrucci 5 anni di squalifica, per Salvatore Maurizio Calidonna e Antonio Mazzei 4 anni di inibizione, per Giuseppe Carbone1 anno e 2 mesi di inibizione, per Francesco Piemontese 1 anno di squalifica, per Rosario Salerno 6 mesi di squalifica. E ancora l’Asd Sambiase Lamezia 1923 è stata condannata a 6 punti di penalizzazione da scontarsi nel campionato in corso, L’Us Palmese Asd U.S. a 4 punti di penalizzazione da scontarsi nel campionato in corso se la sanzione risultasse afflittiva in esito alla classifica finale del campionato o, in caso contrario, nella stagione 2017-2018.Prosciolti invece il Castrovillari, lo Scalea e il giocatore Alessio Galantucci.


I motivi della decisione. Secondo il tribunale federale territoriale di Catanzaro, “le intercettazioni certificano con assoluta certezza che Petrucci, Calidonna e Mazzei (in qualità di dirigente della Palmese) hanno proposto una combine al presidente e all’allenatore della Palmese, rispettivamente Giuseppe Carbone e Rosario Salerno, con l’avallo anche di Angelo Sorace (direttore sportivo della Palmese, quest’ultimo non deferito dalla Procura Federale)”. Il presidente della Palmese Carbone è stato assolto dall’accusa di aver tentato di alterare la gara tra Palmese-Paolana, ma è stato condannato per omessa denuncia. Per quanto riguarda la posizione di Piemontese, i giudici ritengono che “non appare pertanto sufficientemente provato il suo ruolo nella vicenda che occupa, non supportata cioè quella ragionevole certezza che il Piemontese abbia compiuto atti idonei a realizzare l’illecito sportivo, e, quindi, ad arrecare danno al bene tutelato”. L’attaccante di Fuscaldo paga in questo caso di non aver denunciato il tutto alla procura federale. Stessa cosa dicasi per Rosarno Salerno: “Era a conoscenza del tentativo di alterazione della gara Palmese Paolana ma non si è attivato per come statuito dal Codice di Giustizia Sportiva informando gli organi competenti”. Su Galantucci invece non vi è alcun elemento oggettivo rispetto al contenuto delle intercettazioni tra Petrucci e Iannazzo.