La ’ndrangheta continua a tentare di infiltrarsi nei grandi appalti a livello nazionale, sfruttando la sua capacità di espansione. Tuttavia, la risposta dello Stato si sta dimostrando efficace: la struttura straordinaria per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno ha bloccato 30 aziende calabresi ritenute condizionate dalla criminalità organizzata. La Calabria è la seconda regione più colpita da questi provvedimenti, dopo la Campania.

La struttura antimafia, impegnata nel contrasto alle infiltrazioni mafiose in appalti pubblici e opere strategiche (come la ricostruzione post-sisma e i Giochi olimpici Milano-Cortina 2026), effettua controlli rigorosi sulle iscrizioni all’anagrafe speciale nazionale, garantendo trasparenza e sicurezza negli interventi economici e infrastrutturali di rilievo.