Sicurezza delle scuole e adesione Gal, a Jonadi la maggioranza diserta l'aula del Consiglio
"La riunione del Consiglio Comunale di Ionadi era stata convocata dal Sindaco Caterina Signoretta in prima seduta per Giovedì 22 alle ore 18:00. Ma all'appello lo stesso Sindaco non risponde presente. Come lei, anche tutti i consiglieri di maggioranza, ad accezione del Presidente del Consiglio e del Vice-Sindaco". Sette assenti su nove, dunque, tra le fila della maggioranza. A lamentarlo è una nota dell'opposizione eletta nel centro alle porte di Vibo Valentia. "Un numero sufficiente - prosegue la nota - per far saltare la seduta del Consiglio Comunale, che aveva come punti all'ordine del giorno due interrogazioni importantissime del gruppo di minoranza riguardo la sicurezza e la stabilità antisismica delle scuole e degli edifici comunali, il piano di protezione civile comunale e l'istituzione di due commissioni consiliari (una di trasparenza e controllo e l'altra riguardante i beni comunali)".
Il Gal. "Infine, l'ultimo punto da trattare sarebbe stata la ratifica, da parte del Consiglio, della Delibera di Giunta che aveva portato all'adesione del Comune di Ionadi al partenariato promosso dal costituendo GAL Terre Vibonesi. Un punto cruciale, quest'ultimo, anche in virtù della scadenza del termine per la presentazione delle domande che è fissata, guarda caso, al 23 Settembre. Un'occasione importante di dialogo su un tema cruciale viene trasformata per l'ennesima volta in un inutile e dannoso teatrino politico, danneggiando peraltro l'immagine dell'Ente. Ancora una volta, il gruppo di minoranza si è dovuto ritrovare in Consiglio avendo di fronte le sedie vuote dei colleghi di maggioranza. Negate le risposte sulla sicurezza degli edifici pubblici, nonostante l'anno scolastico sia pienamente in corso, e sul piano di protezione civile. Così come ad essere negata è stata anche la discussione sul GAL, indipendentemente dalla posizione che avrebbero voluto assumere i consiglieri. La nostra richiesta non era infatti un attacco sulla seppur opinabile adesione al GAL ma piuttosto una richiesta di restituzione al Consiglio Comunale del ruolo che merita.
