Un nuovo incontro è stato fissato il 28 dicembre 2016 alla presenza delle organizzazioni sindacali e delle province calabresi

A seguito dell’approvazione avvenuta lo scorso 22 dicembre, in sede di conferenza Stato-Regione, dell’accordo tra Regioni e Governo che proroga per il 2017 l’attività dei centri per l’impiego, si è tenuto oggi nella Cittadella regionale un incontro tra le organizzazioni sindacali - rappresentate da Alfredo Iorno, Antonio Bevacqua e Franco Maltese - e l’assessore al Lavoro Federica Roccisano.

Durante l’incontro si è stabilito di impegnare la Giunta Regionale ad approvare la delibera che prevede la ratifica dell’accordo e che, allo stesso tempo, stante la disponibilità dell’Upi e la disponibilità finanziaria, impegni le province a procedere con le proroghe dei tempi determinati per la prosecuzione delle attività lavorative, senza interruzioni, nelle more dell’approvazione del decreto mille proroghe che, come da accordi tra Regioni e Governo, prevederà l’inserimento del veicolo normativo necessario.

Nel testo dell'accordo si sottolinea "la fondamentale importanza e la necessità di un forte rilancio delle politiche attive del lavoro a livello nazionale, riconoscendo reciprocamente, a tal fine un ruolo strategico sia delle amministrazioni centrali, sia delle amministrazioni regionali". Per questo Stato e Regioni si impegnano a "garantire congiuntamente la continuità di funzionamento dei centri per l'impiego, secondo quanto sottoscritto con gli accordi del biennio 2015-2016" confermando la ripartizione già in atto nell'anno 2016 basata sul numero effettivo di lavoratori dipendenti a tempo indeterminato dell'annualità 2015. Infine di definire" un piano congiunto di rafforzamento dell'erogazione delle politiche attive, mediante l'utilizzo coordinato di risorse contenute nei piani operativi nazionali e regionali". Al fine di condividere appieno le modalità di intervento è stato convocato dall’Assessore Roccisano un tavolo sul tema per il 28 dicembre 2016 alla presenza delle organizzazioni sindacali e delle province calabresi.