E' stata denominata Metal link, l'iniziativa singolare e molto significativa sul fronte delle nuove competenze e della necessità di evitare l'emorragia della fuga dei giovani, tenutasi nell'l'Area Industriale Portosalvo, presso lo stabilimento ex SMIVA, che ha visto protagoniste Confindustria Vibo Valentia e Unindustria Calabria – Sezione Metalmeccanica, con l'obiettivo di valorizzare la filiera metalmeccanica calabrese attraverso un momento di confronto dedicato ai temi della competitività industriale, delle competenze tecniche, dell'innovazione e delle opportunità connesse ai mercati energy e oil&gas.  A prendervi parte, tra gli altri, Pietro Falbo, Presidente Unioncamere Calabria,  Francesco Tassone, della Sezione Metalmeccanica Unindustria Calabria, Domenico Arena, CEO Metalsud Lo Gatto S.r.l, Giovanna Perugino, Institutional Affairs Specialist - Baker Hughes, Marica Passarelli (UNICAL), Maria Colurcio (UMG),  Angela Caridà (Unimediterranea)

Numerose le sessioni nelle quali si è articolato il programma, con in prima linea, i rappresentanti del sistema imprenditoriale, istituzionale, universitario e della formazione, oltre a momenti di networking, workshop tecnici e attività dimostrative. Tre i punti nodali:   stato dell'arte e prospettive di sviluppo della filiera metalmeccanica; capitale umano, competenze e sostenibilità organizzativa; formazione tecnica avanzata e nuove tecnologie applicate alla saldatura.

 Infine, il workshop realizzato in collaborazione con IIS – Istituto Italiano della Saldatura:

Significative le parole pronunciate dai massimi imprenditori calabresi. “Il tema principale deve essere quello delle competenze che mancano -ha spiegato Domenico Arena, titolare della Metal Sud  - tanto che le società sono costrette a comprare umanoidi. Il tema è scottante ed è necessario discuterne insieme alle istituzioni ed alle università. Peraltro, mentre il mondo cresce, l’Italia decresce. E allora, ci servono gli umanoidi? O siamo in grado di formare i nostri giovani anziché andare via. V'è da rimarcare, peraltro, che non serve solo la manovalanza ma abbiamo bisogno oggi di precise figure: saldatori, carpentieri, manager. Dobbiamo diventare attrattivi per fare impresa in Calabria”.