Vibo Valentia entra tra le province italiane con i più alti livelli di spesa pro capite nel gioco d’azzardo online. È quanto emerge dal “Libro nero dell’azzardo”, il dossier realizzato da CGIL, Federconsumatori e Fondazione Isscon, presentato a Roma e dedicato all’analisi del fenomeno del gambling in Italia.

Secondo il rapporto, il territorio vibonese compare nella top ten nazionale delle province dove si registra il maggiore volume di giocate online nella fascia di età compresa tra i 18 e i 74 anni. Un dato che conferma il forte radicamento del fenomeno nel Mezzogiorno e in particolare in Calabria.

L’indagine evidenzia come nel 2025 la raccolta complessiva dell’azzardo abbia raggiunto cifre enormi in tutta Italia, con una media nazionale di oltre 3.200 euro investiti pro capite. Le aree metropolitane di Roma, Napoli e Milano guidano la classifica per volume totale di denaro giocato, ma è nel Sud Italia che si registrano gli indicatori più alti rispetto alla popolazione residente.

La Calabria si colloca infatti tra le regioni italiane con la maggiore incidenza di gioco online per abitante, preceduta soltanto da Campania e Sicilia. Il report sottolinea inoltre un elemento considerato allarmante: negli ultimi sei anni la raccolta online è cresciuta costantemente in tutte le regioni italiane senza alcuna inversione di tendenza.

Nel dettaglio, il Comune di Vibo Valentia compare tra i capoluoghi di provincia con i valori più elevati di spesa pro capite nell’azzardo online, insieme a realtà del Sud come Messina, Siracusa, Crotone e Reggio Calabria. Numeri che, secondo gli autori dello studio, testimoniano una crescente diffusione del fenomeno soprattutto nei territori economicamente più fragili.

Il dossier punta inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze sociali dell’espansione del gioco online, evidenziando il rischio di dipendenza e di impoverimento delle famiglie. Le organizzazioni promotrici chiedono per questo un rafforzamento delle politiche di prevenzione, maggiori controlli sulla pubblicità e strumenti più efficaci di sostegno alle persone colpite dalla ludopatia.

L’analisi contenuta nel “Libro nero dell’azzardo” riaccende dunque il dibattito anche nel Vibonese, dove il dato sulle giocate online viene letto come un indicatore che impone riflessioni non solo economiche, ma soprattutto sociali e culturali.