Un incontro partecipato e che è servito ad «individuare il percorso amministrativo sostenibile e le corrette modalità che pongono fine alle querelle sull’applicabilità della legge n. 6 approvata dal Consiglio regionale il 24 febbraio 2023».

In estrema sintesi, l'obiettivo della Regione è la contrattualizzazione di quel personale che, al fine di garantire l’attivazione di una serie di azioni di rafforzamento amministrativo in termini di affiancamento e potenziamento per l’attuazione del Pnrr e dei Fondi strutturali e di investimento europei, sono stati chiamati a supporto dei dipartimenti regionali. Si tratta, nello specifico, di quei soggetti rientranti nella graduatoria generale dei lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale 13 gennaio 2014, n. 1 (Indirizzi volti a favorire il superamento del precariato), come da elenco di cui al decreto dirigenziale n. 4847 del 10 maggio 2021 (oltre 200 soggetti).

A conclusione della riunione tenutasi alla cittadella regionale e alla quale hanno preso parte i presidenti di Giunta e Consiglio regionali, Roberto Occhiuto e Filippo Mancuso, l’assessore al Lavoro Giovanni Calabrese, il vicepresidente del Consiglio Pierluigi Caputo, la presidente della VI Commissione Katia Gentile e i capigruppo di Forza Italia e Unione di Centro Michele Comito e Giuseppe Graziano, si è stabilito che, «una volta perfezionata la procedura, i lavoratori che ne hanno diritto potranno essere contrattualizzati per garantire l’azione  di rafforzamento amministrativo della Regione».

Alla riunione, un vero e proprio “focus” politico-tecnico, hanno fornito il loro contributo i direttori generali dei dipartimenti Lavoro e Programmazione della Giunta regionale Roberto Cosentino e Maurizio Nicolai, nonché il presidente di Fincalabra Alessandro Zanfino.