Aterp, ipotesi di danno erariale da oltre 4 milioni di euro: coinvolti diversi vibonesi
La Guardia di finanza ha notificato nove inviti a dedurre nell’ambito dell’inchiesta sulla gestione dei canoni di locazione non riscossi e sui mancati provvedimenti contro gli inquilini morosi
Dalla giustizia penale a quella contabile. Si apre un nuovo fronte investigativo sulla gestione dell’Aterp, l’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, con un procedimento avviato dalla Procura regionale della Corte dei conti che coinvolge amministratori e dirigenti che hanno ricoperto incarichi nell’ente negli ultimi anni.
Su disposizione della magistratura contabile, i militari della Guardia di finanza di Catanzaro hanno notificato nove inviti a dedurre ad altrettanti professionisti. L’atto rappresenta il primo passaggio ufficiale attraverso cui la Procura contabile contesta ai destinatari una possibile responsabilità amministrativa e consente loro di presentare osservazioni, documentazione difensiva o chiedere di essere ascoltati.
Nel mirino degli inquirenti ci sarebbero presunte criticità nella gestione degli affitti degli alloggi popolari. Secondo l’ipotesi accusatoria, l’ente non avrebbe adottato con tempestività le procedure necessarie per recuperare i canoni non pagati dagli assegnatari morosi né avrebbe avviato gli eventuali provvedimenti di rilascio degli immobili. Una condotta che avrebbe determinato, secondo la ricostruzione della Procura contabile, un possibile danno alle casse pubbliche quantificato in circa 4,4 milioni di euro, con ricadute economiche sull’Aterp e sulla Regione Calabria.
Tra i destinatari dell’invito a dedurre figurano gli ex commissari straordinari nominati nel tempo, tra cui l’ingegnere Ambrogio Mascherpa e l’avvocato Paolo Petrolo, insieme all’attuale commissaria M.G.I.. Coinvolti anche il direttore amministrativo Aterp P.C., gli ex direttori amministrativi M.T ed E.R.M e alcuni dirigenti dell’azienda: D.A., G.B e L.D.P.i.
L’inchiesta contabile nasce da un filone investigativo già emerso in ambito penale, denominato “Minosse”, relativo alla gestione degli alloggi di edilizia popolare nel territorio catanzarese. L’indagine aveva ipotizzato irregolarità nell’assegnazione e nella gestione delle abitazioni pubbliche, coinvolgendo anche situazioni riguardanti famiglie in condizioni di difficoltà.
Il procedimento penale ha seguito il proprio percorso con esiti differenti per gli imputati: alcuni hanno affrontato l’udienza preliminare, altri hanno scelto il rito abbreviato ottenendo anche assoluzioni. Tra i nomi comparsi in entrambi i fascicoli figura D.A., assolto nel procedimento penale abbreviato e ora destinatario dell’atto della Procura contabile.
La magistratura contabile, tuttavia, opera su un piano autonomo rispetto a quella ordinaria. L’eventuale responsabilità amministrativa viene valutata secondo criteri propri e indipendenti dall’esito del procedimento penale. Il fascicolo inizialmente collegato all’indagine “Minosse” si è quindi ampliato, arrivando a coinvolgere diversi livelli della struttura amministrativa dell’Aterp.
