"Anche se lenti, i passi per la costruzione del nuovo ospedale segnano una progressiva linea di avanzamento. Non è giunto ancora il tempo di posare la prima pietra, ma ci sono tutte le condizioni per farlo presto e senza cerimoniali a perdere. Anche la prudenza, e la stessa riservatezza, dei processi operativi danno il senso della consapevolezza acquisita e della necessità di portare a termine una fondamentale opera per il territorio vibonese". Lo afferma la segreteria provinciale della Cgil Vibo  che chiarisce: "A fine luglio si è archiviato definitivamente il problema della caratterizzazione del suolo, senza condizioni inibitive dei principali inquinanti rilevati, e sono caduti i vincoli cautelari sull'imprenditore inquisito, da prima dimesso dalla carica societaria e poi scarcerato per il reato imputato. Una strada che comincia a scendere, fino a trovare una più ampia convergenza di responsabilità tra tecnica e politica, tra regione e comune. E di questo, come CGIL, siamo a considerarne gli aspetti estremamente positivi, negli interessi generali del territorio e nella potenzialità dei servizi alla salute, per scongiurare gli annosi disagi e le continue migrazioni sanitarie2.

I prossimi passi. "Tuttavia - prosegue il sindacato - non siamo ancora a mollare la lunga e pressante azione vertenziale intrapresa, che richiede, già da settembre, una ulteriore verifica sullo screening della valutazione dell'impatto ambientale (DIA) e, successivamente, dopo la pubblicazione degli atti, la consegna del progetto definitivo ed il passaggio finale a quello esecutivo. Saranno tempi cruciali nei quali si dovrà monitorare cautamente ogni percorso tecnico e politico, per portare a destinazione un'opera che, realisticamente, potrà avviare i cantieri, della salute e della speranza, nei primi mesi del nuovo anno".