Calabria, il cimitero delle incompiute: la vergogna tra Vibo e la Rosarno-Pizzo
Il Ministero istituisce un tavolo tecnico per sbloccare i cantieri fantasma. La regione resta maglia nera: 13 opere ferme per 70 milioni di euro. Tra i casi simbolo la panoramica verso Pizzo e la piscina vibonese

Una regione dove il tempo sembra essersi fermato davanti ai cartelli ingialliti di cantieri mai finiti. Se a livello nazionale il numero di opere incompiute segna una lenta contrazione, in Calabria il problema resta una ferita aperta che brucia risorse e speranze. Il Ministero delle Infrastrutture ha acceso i riflettori su questo scandalo istituendo un tavolo tecnico di monitoraggio, ma i dati che emergono dal territorio sono impietosi: 13 opere ancora sospese, un costo già sostenuto di oltre 310 milioni di euro e un fabbisogno di altri 70 milioni solo per tentare di renderle finalmente fruibili.
Il paradosso della Rosarno-Pizzo: i costi superano il valore
Tra i progetti che meglio incarnano il fallimento della programmazione c'è la strada panoramica Rosarno-Pizzo Calabro. È, forse, l'esempio più eclatante di spreco: un’opera strategica sulla quale sono stati investiti 30 milioni di euro, ma che risulta eseguita solo per il 15%. Il dato drammatico è che, a causa dei ritardi accumulati, oggi ne servirebbero ben 50 per completarla, una cifra che supera addirittura il valore iniziale dell'intero progetto. Quando la burocrazia e l'inefficienza costano più dell'opera stessa.
Vibo e le incompiute a un passo dal traguardo
Non mancano, però, le note che potremmo definire di "frustrazione vicina". Il caso della piscina comunale di Vibo Valentia è emblematico: con l'80% dei lavori già eseguiti, l'opera è a un soffio dal completamento. Eppure, quel restante 20% sembra insormontabile, trasformando un impianto che dovrebbe essere un fiore all'occhiello in uno scheletro di cemento che attende solo un ultimo sforzo economico. Situazione analoga per la Tangenziale Est di Vibo, definita "opera a rete": essenziale per decongestionare il traffico cittadino, rimane bloccata in un limbo progettuale che ne impedisce la piena operatività.
Oltre Vibo: il deserto dei cantieri
La mappa del disagio si estende su tutto il territorio regionale. A Catanzaro, in località Pistoia, un progetto per 24 alloggi popolari è fermo allo 0%, un monumento al nulla nonostante i quasi 2 milioni stanziati. A Gizzeria un complesso edilizio in Via San Giorgio attende ancora di vedere la luce, mentre a Belvedere Marittimo la strada parallela a Via della Repubblica procede a rilento, bloccata al 24% dei lavori.
La sfida del MIT
Il nuovo tavolo tecnico del Ministero punta a invertire la rotta: individuare priorità, snellire le norme e, soprattutto, capire perché imprese e amministrazioni perdono il filo dei progetti. Ma in Calabria, il sospetto di molti cittadini è che dietro ogni "cantiere fantasma" si nasconda un fallimento politico più che tecnico.
Restano 70 milioni da trovare per "svegliare" queste opere dal loro sonno infinito. Una cifra che, se ben investita, potrebbe finalmente ridare alla regione infrastrutture che non siano più testimonianze di spreco, ma al servizio della comunità.
