La relazione annuale delle Fiamme gialle di Catanzaro ha evidenziato l'elevato tasso di frodi nei confronti di risorse pubbliche

Sono state rese note dalla Guardia di finanza le attività svolte dal comando provinciale di Catanzaro relative allo scorso anno.

Lotta all’evasione. Sono state concluse oltre 500 verifiche e controlli volti alla tutela del complesso degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali procedendo inoltre al sequestro in misura equivalente alle imposte evase per oltre 600mila euro. Particolare attenzione è stata rivolta all’economia sommersa e allo sfruttamento di manodopera irregolare o “in nero”: 18 i datori di lavoro individuati quali utilizzatori di manodopera irregolare. Relativamente al settore doganale e dei prodotti energetici, l’attività di contrabbando posta in essere nel territorio catanzarese, ha portato ad accertare un consumo di frode di oltre 19 milioni di chilogrammi di prodotti soggetti ad accise. Nell’ambito del contrasto al gioco e alle scommesse illegali, sono state riscontrate 17 violazioni e verbalizzando 23 soggetti.

Illegalità nella spesa pubblica. Sono state oggetto di controllo tutte le più significative voci di spesa pubblica: dai contributi alle imprese di origine nazionale, europea ai finanziamenti del servizio sanitario nazionale, dalle risorse utilizzate per gli appalti pubblici a quelle relative al sistema previdenziale. Le attività hanno permesso di individuare oltre 26 milioni di contributi a carico del bilancio comunitario e nazionale indebitamente percepiti o richiesti con 44 persone denunciate. Un milione e 700 mila euro la frode accertata nella spesa previdenziale con oltre 80 persone denunciate. In materia di danni erariali sono state segnalate 561 persone per 356 milioni di euro mentre per le prestazioni sociali agevolate e ticket sanitari sono state verbalizzate 93 persone.

Contrasto alla criminalità organizzata. Le attività ispettive in tale contesto attraverso indagini economiche, patrimoniali e finanziarie hanno portato al sequestro di beni e provviste finanziarie nella disponibilità di soggetti indagati per delitti di mafia nonché di responsabili di reati di natura economico finanziaria e loro prestanomi. Sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di beni mobili e immobili, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 42 milioni di euro. Nell’ambito del settore della tutela dei diritti di proprietà a edei consumatori, la vendita dei prodotti falsi o insicuri rappresenta uno dei crimini maggiormente dannosi per l’economia legale. L’attività investigativa ha permesso di sequestrare oltre 321mila prodotti denunciando 31 soggetti.

Traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Nel comparto di servizio sono state deferite alla competente autorità giudiziaria 68 persone, di cui 38 in stato di arresto, con il conseguente sequestro di oltre 730 chilogrammi di sostanze stupefacenti. (Cz1)