La passeggiata con i nostri figli resta un miraggio ai tempi del Covid-19. Una circolare del Viminale di martedì scorso era stata interpretata da più parti come un placet alla possibilità per i genitori di uscire da casa con i piccoli eredi per fare una passeggiata. Ne era scaturita una presa di posizione da parte di diversi governatori e sindaci andati su tutte le furie davanti a quella che veniva letta come un’apertura, foriera di una raffica di nuovi contagi.

A chiarire l’autentica posizione del governo ci ha pensato il premier Giuseppe Conte durante la presentazione del dpcm di mercoledì che ha prorogato la chiusura totale fino al 13 aprile: "Non abbiamo affatto autorizzato l’ora del passeggio coi bambini. Abbiamo solo detto che, quando un genitore va a fare la spesa, si può consentire anche l’accompagnamento di un bambino. Ma non deve essere l’occasione per andare a spasso". Anche il Viminale ha sgombrato il campo da facili illusioni. In pratica, premesso che si deve stare in casa, salvo lavoro, urgenza, salute e necessità, la possibilità di uscire con i figli minori è consentita a un solo genitore per camminare purché ciò avvenga in prossimità dell’abitazione per necessità o salute.

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