Operatore d'oro, al "Morelli di Vibo tutto pronto per la X edizione
Questa mattina la conferenza stampa di presentazione nell'aula magna dell'antico istituto vibonese
Una lectio magistralis di Michele Prestipino, procuratore della Repubblica aggiunto di Roma, braccio destro di Giuseppe Pignatone, sul tema "Mafie e corruzione nel mondo di mezzo" caratterizzerà la X edizione dell'operatore d'oro nei locali del liceo classico Michele Morelli di Vibo Valentia. L'appuntamento, fissato per sabato 30 aprile è stato presentato stamane alla stampa dai dirigenti scolastici delle scuole promotrici dell'iniziativa che si concluderà con la premiazione del magistrato antindrangheta nell'auditorium del liceo classico. Prestipino succederà ad altri noti procuratori come Nicola Gratteri, Vincenzo Antonio Lombardo e Mario Spagnuolo. L'iniziativa, in collaborazione con il liceo scientifico G. Berto, il liceo statale V. Capialbi, l'Ipssctp/Ipsia, e l'Istituto tecnico industriale /Itg, vedrà come sempre la collaborazione di Libera.
"Abbiamo scelto di assegnare questo riconoscimento - ha sostenuto introducendo la conferenza stampa di presentazione Raffaele Suppa - per premiare un magistrato autore di opere significative come il codice Provenzano, per anni attivo tra Reggio e Palermo e protagonista dell'operazione Mafia Capitale con la quale è stato scoperchiato un pentolone dal quale è emersa la cerniera esistente non solo in Calabria tra criminalità, potere politico e pubblica amministrazione". D'altronde, "la scuola non può che proporsi di portare i buoni esempi all'attenzione dell'opinione pubblica per insegnare agli studenti il rispetto delle regole, in nome di una società più civile e più giusta".
Ciascuno degli istituti coinvolti consegnerà a Prestipino una targa ricordo, dal momento che queste "sono occasioni importanti - ha sottolineato il dirigente del liceo Capialbi Antonello Scalamandrè - per rimarcare il ruolo della scuola nei processi di crescita del territorio". Non è mancata da quest'ultimo, però, una stoccata a quei magistrati che fanno di tutto per rendersi "protagonisti in situazione molto delicate". "Dobbiamo conseguire tutti lo stesso obiettivo - ha fatto eco la preside del liceo scientifico Berto Teresa Goffredo - che consiste nel rispetto della legalità". Questi momenti "devono indurre alla riflessione ed all'azione - ha chiarito il dirigente scolastico dell'Itis /Itg Annunziata Fogliano - La scuola non può non fare discorsi di educazione valoriale". Per il dirigente dell'Ipsia Pietro Gentile, invece, "è indispensabile costruire percorsi di cittadinanza attraverso politiche inclusive per dare ai ragazzi anche questo genere di competenze".
La conclusione è stata affidata a mons. Giuseppe Fiorillo di "Libera"che ha rimarcato come da anni questa associazione si fondi sul binomio "cultura-lavoro". Laddove tutto ciò significa "legalità, accoglienza, partecipazione, benevolenza. Basta esaltare la mafia - ha chiosato - la ndrangheta deve essere minimizzata e ridicolizzata".
