La pandemia non è ancora stata sconfitta, il coronavirus è ancora presente in Italia e nel mondo. Tuttavia, pur ancora presente il contagio nel Centro-Nord, la curva dei numeri scende ormai progressivamente. Ricoveri e terapie intensive sono in costante calo e la pressione sulle strutture ospedaliere è notevolmente diminuita. Andiamo a quantificare questa diminuzione attraverso i dati relativi all’ultimo mese. Quanto è cambiata la potenza del virus nell’arco di un mese e come sono cambiati i numeri (in meglio) in questi trenta giorni. L’unico numero in aumento è quello relativo ai positivi che si trovano in isolamento domiciliare ed al numero complessivo degli attuali positivi. Il 3 aprile in Italia c’erano 52579 positivi in isolamento domiciliare, oggi 3 maggio sono 81436. Un mese fa il totale degli attualmente positivi era 85388, oggi 100179. Segno che ancora, a due mesi e mezzo dal 21 febbraio e dal giorno in cui sono stati documentati ufficialmente i primi contagi, ancora il virus è ben presente nel territorio italiano ed in particolar modo in alcune regioni che stanno ancora soffrendo molto: Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Veneto e Liguria sono le cinque regioni che stanno ancora evidenziando quotidianamente numeri ancora a tre cifre.

E’ evidente, però, il calo generale del numero dei ricoverati con sintomi e dei contagiati in terapia intensiva. Il 3 aprile il totale dei ricoverati con sintomi era di 28741, oggi sono 17242: 11499 in meno. I ricoverati in terapia intensiva il 3 aprile erano oltre 4000 (4068), oggi sono 1501. Un calo netto, dunque, su entrambi i fronti. Occorre specificare che il numero delle terapie intensive è anche sceso perché molti di quelli che lo erano sono deceduti, ma di fatto non ci sono stati significativi nuovi ingressi. Le uniche due regioni in cui nell’arco di un mese è aumentato il numero dei ricoverati con sintomi sono il Lazio (+152) e la Basilicata (+7). Nessun aumento, in nessuna regione, nel numero delle terapie intensive.

La Calabria. In un mese quasi 100 ricoverati in meno. Il 3 aprile erano 183, oggi sono 95. Bene anche il numero delle terapie intensive, quattro volte di meno. Il 3 aprile erano 17 i ricoverati in terapia intensiva, oggi sono 4. Di seguito, i numeri regione per regione

Ricoverati con sintomi.

Lombardia, 3 aprile: 11802. 3 maggio: 6609.

Piemonte, 3 aprile: 3300. 3 maggio: 2496.

Emilia Romagna, 3 aprile: 3915. 3 maggio: 1997.

Veneto, 3 aprile: 1714. 3 maggio: 955

Toscana, 3 aprile: 1149. 3 maggio: 513

Liguria, 3 aprile: 1147. 3 maggio: 627

Marche, 3 aprile: 982. 3 maggio: 400

Lazio, 3 aprile: 1194. 3 maggio: 1346

Campania, 3 aprile: 532. 3 maggio: 455

Trento, 3 aprile: 343. 3 maggio: 136

Puglia, 3 aprile: 648. 3 maggio: 410

Friuli, 3 aprile: 201. 3 maggio: 131

Sicilia, 3 aprile: 535. 3 maggio: 383

Abruzzo, 3 aprile: 361. 3 maggio: 300

Bolzano, 3 aprile: 291. 3 maggio: 109

Umbria, 3 aprile: 165. 3 maggio: 58

Sardegna, 3 aprile: 122. 3 maggio: 92

Calabria, 3 aprile: 183. 3 maggio: 95

Valle d’Aosta, 3 aprile: 85. 3 maggio: 74

Basilicata, 3 aprile: 41. 3 maggio: 48

Molise, 3 aprile: 31. 3 maggio: 8

 

Ricoverati in terapia intensiva.

Lombardia, 3 aprile: 1381. 3 maggio: 532

Piemonte, 3 aprile: 452. 3 maggio: 169

Emilia Romagna, 3 aprile: 364. 3 maggio: 197

Veneto, 3 aprile: 335. 3 maggio: 103

Toscana, 3 aprile: 288. 3 maggio: 112

Marche, 3 aprile: 158. 3 maggio: 43

Liguria, 3 aprile: 173. 3 maggio: 68

Lazio, 3 aprile: 188. 3 maggio: 95

Campania, 3 aprile: 115. 3 maggio: 30

Trento, 3 aprile: 80. 3 maggio: 17

Puglia, 3 aprile: 123. 3 maggio: 40

Friuli, 3 aprile: 61. 3 maggio: 6

Sicilia, 3 aprile: 73. 3 maggio: 29

Abruzzo, 3 aprile: 76. 3 maggio: 16

Bolzano, 3 aprile: 60. 3 maggio: 11

Umbria, 3 aprile: 48. 3 maggio: 13

Sardegna, 3 aprile: 24. 3 maggio: 10

Valle d’Aosta, 3 aprile: 25. 3 maggio: 2

Calabria, 3 aprile: 17. 3 maggio: 4

Basilicata, 3 aprile: 19. 3 maggio: 3

Molise, 3 aprile: 8. 3 maggio: 1