Lo ha stabilito la Corte d'appello di Trento ribaltando la sentenza di primo grado. Oggetto della querela la pubblicazione di una notizia falsa sul leader della Lega Nord

La Corte d'appello di Trento ha condannato un giovane ingegnere vibonese per avere pubblicato una notizia falsa sul leader della Lega Nord, Matteo Salvini. Un procedimento avvenuto a Trento perché a presentare la querela per conto di Salvini e del partito è stata l'avvocatessa trentina Claudia Eccher. Oggetto del contenzioso è un post pubblicato il 25 aprile del 2015, dal titolo "Salvini: 'Al sud non esistono partigiani perché non avevano le palle per combattere. Sono dei vigliacchi'". Parole "Mai pronunciate dall'onorevole Salvini" ha spiegato l'avvocatessa.

Il verdetto. La decisione della Corte d'appello di Trento ribalta così la sentenza di primo grado del novembre 2016, che aveva assolto l'ingegnere (D. M., queste le sue iniziali). Era stata però impugnata dalla procura generale, che ora ha riformato la decisione con una condanna a pagare 5.000 euro di multa e un risarcimento di 15.000 euro a Salvini, più il pagamento delle spese processuali per entrambi i gradi di giudizio.