Scomparso nel Vibonese, il disperato appello della famiglia (NOME-FOTO)
Oggi avrebbe festeggiato il suo 35° compleanno Massimo Lampasi, il giovane di Serra San Bruno che scomparve misteriosamente dieci anni fa e non è mai stato ritrovato. In occasione di questa ricorrenza, i suoi familiari hanno lanciato un ennesimo appello attraverso le pagine della Gazzetta del Sud, chiedendo a chiunque abbia informazioni di parlare e condividere qualsiasi dettaglio che possa aiutare a svelare il destino del loro congiunto. Hanno bisogno di scoprire se sia ancora in vita o se sia deceduto.
Il 24 febbraio del 2013, Massimo, all'epoca venticinquenne, uscì da casa intorno alle 18:30 dicendo ai suoi familiari che stava andando a comprare delle sigarette. Da quella sera, però, non si è più saputo nulla di lui. Nonostante le indagini incessanti condotte dalle autorità, nessun risultato è stato ottenuto, e sembra che il giovane sia misteriosamente svanito nel nulla.
La sorella Antonella, la compagna Immacolata e la figlia Cosimina sono devastate dalla sua scomparsa e non riescono ad accettarla, poiché non conoscono le ragioni di questo inspiegabile allontanamento. Massimo era una persona amata da tutti, non aveva nemici ed era conosciuto come un giovane socievole e generoso. Ogni compleanno che passa rende il ricordo sempre più doloroso.
Nato nel 1988, Massimo aveva sempre vissuto con la sua famiglia ed era amato e rispettato da tutti. I familiari sono certi che si tratti di un allontanamento forzato, poiché Massimo non aveva mai abbandonato casa senza avvisare in precedenza.
Nonostante il passare degli anni, i familiari non perdono la speranza e continuano a commemorare Massimo. La figlia, in particolare, che ora ha dieci anni, non smette mai di chiedere dove sia suo padre. Antonietta, la sorella di Massimo, è convinta che qualcuno abbia visto qualcosa la sera della sua scomparsa e sappia qualcosa, ma per qualche motivo non parla. Ecco perché continua a lanciare appelli disperati: "Dopo dieci anni dalla sua scomparsa", dice la sorella, "non abbiamo nemmeno una tomba su cui piangere."
Anche il padre anziano è inconsolabile e non si rassegna alla perdita del figlio, continuando a sperare che un giorno possa tornare a casa sano e salvo.

