'Ndrangheta nella Capitale, chieste dodici condanne in Appello
Sei imputati prescritti e 12 condanne per complessivi 38 anni di carcere nel processo "Cafe de Paris" contro le cosche della 'ndrangheta operanti in via Veneto a Roma. Queste le richieste del procuratore generale Francesco Mollace nei confronti del gruppo criminale che sarebbe entrato in possesso di numerose attività commerciali della capitale. In primo grado, le condanne inflitte furono 14 per 40 anni di carcere. L'accusa a vario titolo è di trasferimento fraudolento di beni con l'aggravante mafiosa. Sei anni di reclusione sono stati richiesti per Vincenzo Alvaro, due per la moglie Grazia Palamara, 4 anni e mezzo per Damiano Villari e ancora due anni per Aurino Colao, 3 anni per Roberto De Lio, Giuseppe Lupoi, due anni per Rocco Alvaro e Domenico Esposito, 4 anni per Nicola Ascrizzi e Gabriele Barresi, due anni per Maria Eufemia Billè.
