Il Tribunale non fissa l'udienza per il ricorso dell'Ente mentre la Regione rinvia l'incontro. Irritati i lavoratori vibonesi che alzano il tono della protesta. Malcontento anche a Crotone

di MIMMO FAMULARO

Un'altra giornata senza risposte. I dipendenti della Provincia di Vibo Valentia ne aspettavano ben due. Dal Tribunale e dalla Regione. Nell'uno e nell'altro caso la fumata è stata grigia. Irritati dall'ennesimo nulla di fatto, i lavoratori hanno quindi deciso di bloccare la strada che conduce alla sede dell'Amministrazione provinciale e l'hanno fatto proprio in coincidenza con l'uscita delle scuole. Traffico in tilt e disagi rilevanti in una zona nevralgica della città per attirare l'attenzione nella speranza che qualcuno in alto possa dare delle risposte.

L'incontro in Tribunale. Questa mattina il vice presidente della Provincia Pasquale Fera si è recato, insieme al segretario generale Cesare Pelaia, a palazzo di Giustizia per incontrare il presidente del Tribunale Alberto Filardo. Obiettivo: avere una risposta sul ricorso depositato in via d'urgenza al Giudice del Lavoro. Nessuna udienza è ancora stata fissata ed il 15 dicembre si avvicina. Entro questa data scadrà infatti il termine per pagare la rata del mutuo pretesa dalla Bnl e che, di fatto, blocca il pagamento degli stipendi ai dipendenti. Inverosimile che la strada giudiziaria possa dare risposte in tempi brevi e, infatti, ai due emissari della Provincia, il presidente del Tribunale non avrebbe dato certezza alcuna, ma solo l'impegno a fare il più in fretta possibile. Il tempo stringe e la giustizia, si sa, ha i suoi di tempi.

Il rinvio di Viscomi. Contorto anche il percorso politico. Da Roma non arrivano buone nuove sugli emendamenti alla Legge di Stabilità da presentare in commissione Bilancio. Da Catanzaro arriva invece una cattiva notizia: slitta l'incontro con il vice presidente della Regione Calabria Viscomi che prima di occuparsi del caso vuole capire i margini di manovra e quindi - come sintetizzato dal segretario provinciale della Cgil Luigi De Nardo - verificare quali ulteriori disponibilità finanziarie si possono reperire per fronteggiare il dramma dei lavoratori. Uno slittamento che, tuttavia, ha irritato i dipendenti della Provincia, stanchi di assistere a questa melina continua. In sostanza altra giornata concitata, con un altro nulla di fatto e con una nuova protesta. L'ennesima, sicuramente non l'ultima.

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Crotone come Vibo. A circa cento chilometri di distanza protestano anche i dipendenti della Provincia di Crotone, ormai in assemblea permanente da oltre un mese. Pure loro hanno deciso di alzare il tono della protesta e, seguendo l'esempio del presidente Peppino Vallone, hanno deciso di incatenarsi nella sala Giunta dell’Ente intermedio. Le proteste di Vibo e di Crotone dureranno ad oltranza, fino a quando i lavoratori non otterranno risposte e, se queste non arriveranno, si avvierà anche lo sciopero della fame e della sete.