Un detenuto nel carcere di Torino si è "murato" nella propria cella, dalla quale rifiuta di uscire da circa tre anni. Si tratta di un 73enne calabrese che si trova nella sesta sezione del padiglione C.


La situazione è nota agli operatori del carcere. L'uomo, a quanto si è appreso, manifesta una serie di fobie, una delle quali verso la polvere. Fonti informate lo hanno descritto come "maniaco della pulizia": è stato raccontato che una volta ha deciso di lavare dei pomodori, non fidandosi dello stato in cui gli erano stati consegnati, con detersivo per i panni. Le sue abitudini, però, contrastano con le sue inclinazioni, visto che Blengino afferma che "dalla cella proviene un odore nauseabondo".
L'uomo ha ricoperto con della carta stagnola le pareti e la finestrella. La luce penetra solo attraverso la feritoia del blindo, che viene lasciato socchiuso per permettergli di uscire nel corridoio: ma lui non ne approfitta mai. "Chi ha responsabilità istituzionali intervenga immediatamente per porre fine a una condizione che, in anni di visite nelle carceri italiane, non avevamo mai visto", commenta Blengino, annunciando di avere scritto "a Nordio, al Capo del Dap e alla nuova Garante regionale". Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha annunciato una interrogazione al Guardasigilli.