Il Comune di Vibo
Il Comune di Vibo

Questa settimana sarà decisiva per il futuro dell’amministrazione comunale. Il sindaco dovrà mettere mano alla propria giunta. E lo farà contro la sua stessa volontà, dopo le dimissioni del delegato allo Spettacolo Francesco Colelli, primo sponsor della sua candidatura e della successiva elezione, insieme all’attuale assessore al Commercio Stefano Soriano. Il nodo vero da sciogliere, però, riguarda esclusivamente il Partito democratico. Dopo che il capogruppo ha alzato la voce, infatti, i dem si sono chiusi in un silenzio che, per quel che concerne gli aspetti squisitamente amministrativi, non è ancora stato rotto. Di certo continua ad esserci che Romeo non è disposto a fare alcuna ulteriore concessione ai dem, se non quella di “cambiarsi” gli assessori, con il benestare di questi ultimi. Dunque, il Pd non avrà una poltrona in più, godendo anche della presidenza del Consiglio, tantomeno deleghe aggiuntive di rilievo. 

Esposito e soci dovranno accontentarsi di tenersi l’Istruzione e l’Università –per chi conosce le competenze del Comune in materia significa quasi il nulla – la Cultura e lo Sport. Il Commercio è in bilico perché rischia di finire al nuovo assessore che l’area di Ernesto Alecci indicherà al posto della già pressoché esautorata assessora al Bilancio, Pina Puntillo. 

Di deleghe, assessori e competenze, quindi, nei prossimi giorni, la compagine sarà chiamata a discutere in un’assemblea nella quale non si escludono colpi di scena. Il clima, a tal proposito è rovente e c’è chi ritiene che debba essere la base ad esprimere un giudizio sui rappresentanti di governo attualmente in carica, individuando anche la tempistica del possibile turnover.

Se non si trovasse una quadratura del cerchio, tornerebbe in auge l’idea per il momento accantonata dell’appoggio esterno. Ma una soluzione alla crisi esisterebbe e il primo cittadino avrebbe chiesto alla segretaria provinciale di fare una proposta, ribadendo il suo espresso “no” per l’ex consigliere regionale Raffaele Mammoliti (non se ne sono mai comprese le reali ragioni, ma così è) e la possibilità di liberare la casella di Vania Continanza, assessora per Romeo sacrificabile qualora il partito lo ritenga, perché (incredibile ma vero) non sarebbe stata eletta. Della serie, benvenuti al circo! Perché il teatro comico, per tutto questo, sarebbe già troppo!. Al posto della Continanza dovrebbe entrare proprio Colelli.

Lo spettacolo, pertanto, sta per iniziare: la “minoranza” del Pd è pronta a ribellarsi e pretende di essere coinvolta nelle eventuali decisioni del partito, con il sindaco che, abilmente, ancora una volta, ha scaricato sui dem la patata bollente.