Gioia Tauro a fuoco nella notte, divampa nuovamente il quartiere Ciambra
Non è la prima volta che la zona è teatro di roghi. Sul posto i vigili del fuoco e l'ambulanza
Ennesimo grave incendio, di probabile matrice dolosa, quello che si è sviluppato ieri sera, attorno alle 22.30, nel quartiere Ciambra di Gioia Tauro. Le fiamme, alimentate dal vento, si sono avvicinate in poco tempo alle abitazioni, mettendo a repentaglio l’incolumità dei residenti del quartiere e delle zone vicine. In tutta la città, invece, l’aria è diventata irrespirabile a causa di una colonna di fumo nero che ha coperto il cielo di Gioia Tauro.
Sul posto, per tutta la notte e non senza difficoltà hanno operato diverse squadre dei vigili del fuoco. La prima ad intervenire, è giunta dal distaccamento di Palmi. In tutto 6 le squadre che hanno operato con altrettanti automezzi: oltre Palmi, due da Reggio, una da Villa San Giovanni, un'autobotte kilolitrica da Catanzaro e due autobotti da Reggio e Gioia Tauro.
Un lavoro encomiabile il loro: guidati dai loro capi squadra Sebastiano Crea e Pietro De Salvo, hanno evitato che le fiamme, sviluppatesi da cumuli di rifiuti, copertoni, vecchie carcasse di automobili e sterpaglie che circondano il quartiere, potessero provocare gravi danni alle abitazioni e soprattutto ai loro occupanti. L’incendio è stato infatti subito circoscritto, evitando danni agli stabili, seriamente minacciati dalla combustione di molto materiale plastico. E il tutto alla fine si è risolto senza la necessità di procedere ad evacuazioni. Intervenuto anche un mezzo di movimento terra VF, per "smassare" l'enorme quantità di materiale e permettere le operazioni di raffreddamento. In via precauzionale, è intervenuta anche un’ambulanza del 118.
Nel quartiere sono giunti anche uomini e pattuglie della locale Compagnia dei Carabinieri guidata dal Capitano Gabriele Lombardo che stanno eseguendo indagini per risalire all’esatta natura dell’incendio. Una volta completate le operazioni di spegnimento delle fiamme, si sono recati sul posto anche i tecnici Arpacal, per eseguire rilievi volti ad accertare eventuali danni ambientali. La Funzionaria dell’Arpacal incaricata ha suggerito di invitare i residenti entro il raggio di un Km a tenere le finestre chiuse onde evitare l’inalazione di fumi potenzialmente nocivi. E’ stato, inoltre, allestito con brandine il Palazzetto dello Sport per accogliere i cittadini che scegliessero di non rimanere nelle proprie abitazioni.
