“Vibu mia” ha convinto tutti
DAVVERO riuscito, vista la sala gremita da un pubblico molto qualificato (nonostante la concomitante apertura del “Festival Leggere&Scrivere”), l’annunciato evento culturale tenuto l’altro pomeriggio allo Sporting club. Di scena c’era “Vibu mia”, il libro (Adhoc edizioni) di poesie in vernacolo di Tonino Piperno, ex dirigente scolastico ed apprezzato esponente di questo particolare rimeggiare che nel Vibonese ha il suo più illustre rappresentante nel grande Vincenzo Ammirà. Come recitava la locandina dell’evento, il volumetto è “uno sguardo amaro sui mali della città”, una riflessione sulle tante criticità, vecchie e attuali, della città. Il tutto condito da divertente ironia ed amaro sarcasmo che sono poi le cifre caratteristiche del rimeggiare di Piperno, autore anche, ricordiamo, di alcune commedie dialettali tuttora messe in scena con costante successo.
“Ciangi ‘a pigula di Vibu”, “A panchina in pendenza”, “Sindacus interruptus”, “A scala mobili”, “A navetta bus”, “Capitali d’u libru”: sono solo alcuni dei 35 brani del volume, tutti ugualmente godibili. Brani che strappano certamente divertiti sorrisi al lettore, insieme ad un senso di amarezza per la situazione in cui Vibo si trova da tempo, un’amarezza che Piperno non nasconde pensando a cosa sarebbe potuta e potrebbe essere la città.
L’incontro, introdotto e coordinato da Francesco Prestia, giornalista de "il Quotidiano del Sud", si è aperto coi saluti di Ulderico Petrolo, presidente dello Sporting, struttura che si sta accreditando sempre più come primario punto di riferimento per iniziative che mettono al centro la cultura in senso lato. A moderare egregiamente i lavori e a dialogare con l’autore è stato il giornalista Salvatore Berlingieri, sul filo della lettura di alcuni dei brani del libro effettuata con consumata perizia da Mimmo Brosio. A rendere ancora più piacevole l’evento sono stati alcuni noti brani in vernacolo del grande ed indimenticato Otello Profazio, eseguiti con chitarra e voce da Ciccio Giacomo Prestia, col prezioso accompagnamento della fisarmonica del maestro Maurizio Camillò.
