Tragedia in pizzeria: pizzaiolo ucciso per un rifiuto (NOME)
Il 49enne è stato accoltellato a morte da un cliente abituale. Ferita la sorella nel tentativo di difenderlo. L'aggressore pretendeva una pizza gratis
Una serata di lavoro si è trasformata in tragedia nella tarda serata di ieri all'interno di una pizzeria di via Gran Sasso d'Italia, a Reggio Emilia. A perdere la vita è stato Raffaele Stipa, 49 anni, originario di Capo d’Orlando (Messina), da oltre vent’anni stimato titolare del locale.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il movente dell’aggressione sarebbe legato a una banale ma reiterata richiesta: un cliente abituale avrebbe preteso, ancora una volta, di consumare una pizza senza pagare. Dinanzi al fermo rifiuto di Stipa, stanco di assecondare le pretese dell'uomo, la situazione è degenerata rapidamente. L'aggressore ha estratto un coltello, sferrando diversi fendenti che non hanno lasciato scampo alla vittima.
Nel disperato tentativo di proteggere il fratello, è intervenuta la sorella di Raffaele, Antonella Stipa, rimasta ferita a un braccio durante la colluttazione. La donna è stata trasportata d'urgenza all'ospedale Santa Maria Nuova, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. Per il 49enne, invece, nonostante il tempestivo arrivo dei sanitari del 118, non c’è stato nulla da fare: l'uomo è spirato all'interno della sua attività commerciale a causa delle gravi ferite riportate.
Dopo aver compiuto il folle gesto, l'aggressore si è dato alla fuga, rendendosi irreperibile per alcune ore. La polizia, intervenuta immediatamente sul posto per raccogliere testimonianze e analizzare le dinamiche dell'accaduto, è riuscita a rintracciare e fermare l’uomo intorno alle 2 di notte. Si tratta di un cliente abituale del locale, ora in stato di arresto a disposizione dell'autorità giudiziaria.
La notizia della morte di Stipa ha sconvolto la comunità reggiana, che lo conosceva come un lavoratore dedito e presente sul territorio da oltre due decenni. Profondo il cordoglio anche a Capo d’Orlando, dove risiedono i familiari del pizzaiolo. La storia di Raffaele, fatta di sacrifici e di una vita costruita lontano dalla propria terra d'origine, si è interrotta bruscamente per una violenza insensata, lasciando sgomenta l'opinione pubblica.
Gli investigatori proseguono ora gli accertamenti per definire ogni dettaglio di una serata che ha segnato in modo tragico la vita di una famiglia e la quiete cittadina.
