'Ndrangheta nel Vibonese, cade l'aggravante mafiosa: indagato rimesso in libertà (NOME)
Il Tribunale della Libertà annulla le accuse più gravi e dispone la scarcerazione

Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, all’esito dell’udienza del 29 aprile 2026, ha ordinato la scarcerazione di Gianluca Serrao, in accoglimento delle richieste formulate dai suoi difensori di fiducia, avv. Salvatore Sorbilli e avv. Diego Brancia.
Serrao Gianluca era stato arrestato e tradotto in carcere l’8 aprile scorso, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. distrettuale di Catanzaro su richiesta della Dda del capoluogo, in quanto accusato di detenzione di un numero imprecisato di pistole per conto della cosca degli Emanuele di Ariola, con l’aggravante mafiosa di cui all’art. 416 bis 1 c.p., avendo agito al fine di agevolare l’attività criminosa della stessa ‘ndrina Emanuele.
Inoltre, Serrao era stato arrestato per minaccia a mano armata, con l’aggravante del metodo mafioso.
Il Tribunale della Libertà di Catanzaro, accogliendo le tesi difensive degli avvocati Salvatore Sorbilli e Diego Brancia, ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare, escludendo le aggravanti mafiose ed escludendo altresì il reato di minaccia a mano armata e così Gianluca Serrao ha potuto lasciare il carcere di Palmi, dove si trovava rinchiuso e raggiungere la propria abitazione.
