"La coscienza l’ha sempre saputo, ora lo dice anche la giustizia": Alfonso Grillo assolto dopo 12 anni
Dopo dodici anni di procedimento giudiziario, è arrivata l’assoluzione piena per Alfonso Grillo, attuale commissario straordinario del Parco Naturale Regionale delle Serre ed ex consigliere regionale della Calabria. Con la sentenza odierna, il Tribunale di Reggio Calabria ha dichiarato l’assenza di responsabilità penale nei suoi confronti in merito all’accusa di peculato.
“La coscienza l’ha sempre saputo. Ora lo dice anche la giustizia”, afferma Grillo in una dichiarazione diffusa alla stampa subito dopo la lettura del dispositivo. Una frase che racchiude la lunga attesa e il percorso silenzioso, ma determinato, seguito dall’ex consigliere in questi anni.
La vicenda ruotava attorno all’utilizzo di fondi pubblici nell’ambito del suo mandato istituzionale. Le spese contestate, spiega Grillo, erano regolarmente documentate e rientravano in attività culturali, sociali e istituzionali, perfettamente in linea con quanto previsto dalla Legge Regionale 13/2002.
“La sentenza afferma ciò che ho sempre sostenuto – dichiara –: non vi è mai stato dolo né arricchimento personale, ma soltanto l’impegno concreto e coerente di un amministratore nel promuovere il proprio territorio e il suo tessuto civile.”
Nel comunicato, Grillo sottolinea di aver affrontato il processo “senza clamore, con rispetto per le istituzioni e fiducia nella giustizia”. Ha scelto il silenzio anche quando costava caro, convinto che solo la verità, pur messa alla prova, avrebbe potuto restituirgli la piena dignità pubblica.
Nel corso di questi anni non sono mancate, ammette, “forme di esposizione mediatica sproporzionate rispetto alla reale portata dei fatti”. Ma anche in quei momenti ha preferito evitare polemiche, scegliendo la via della coerenza.
Un pensiero particolare va all’avvocato Domenico Ioppolo, che ha condotto la difesa “con professionalità e rigore”, e a tutte le persone che gli hanno dimostrato vicinanza, rispetto e fiducia anche nei momenti più complessi.
“Questa assoluzione – aggiunge – non cancella le fatiche attraversate, ma restituisce piena dignità al mio percorso umano, istituzionale e politico.”
Per Grillo, la sentenza segna un punto di ripartenza: “Il mio impegno per la collettività, già forte, riparte ora con rinnovata determinazione, animato da una certezza che mi accompagna da sempre: la mia dedizione alle istituzioni, alla mia terra e ai valori che da sempre mi guidano non è mai venuta meno.”
